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Letture per l’estate: “Riccardino” di Camilleri, l’ultimo inedito Montalbano

Il romanzo, edito Sellerio, per desiderio dell'autore è stato pubblicato postumo il 16 luglio, il giorno precedente il primo anniversario della sua morte

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Leggere un buon libro è sempre piacevole. L’estate è una stagione privilegiata per dedicarsi alla lettura ed è giusto approfittare del tempo libero per coltivare questa passione.

Le pubblicazioni uscite nelle ultime settimane sono numerose: fra queste c’è il romanzo “Riccardino”, scritto da Andrea Camilleri nel 2005, rimaneggiato nel 2016 e volutamente, per desiderio dell’autore, pubblicato postumo il 16 luglio 2020 (il giorno precedente la data del primo anniversario della sua morte) dalla casa editrice Sellerio di Palermo. Si tratta dell’ultimo dei romanzi dedicati alle indagini del commissario Montalbano.

Riccardino

Trama

Dopo una notte agitata, quando finalmente è riuscito a prendere sonno, il commissario Montalbano viene svegliato dallo squillo del telefono dove una voce giovanile gli si presenta come Riccardino dandogli appuntamento al bar “Aurora”. Ancora stralunato dal sonno perso, il protagonista si chiede chi sia questo ignoto Riccardino, probabilmente qualcuno che ha sbagliato a comporre il numero di telefono, e si riaddormenta. Viene definitivamente svegliato, però, da una telefonata di Catarella che, nel suo stile ingarbugliato, gli annuncia che avevano sparato a un uomo e che il suo assistente Fazio lo stava cercando. Montalbano sta vivendo un periodo difficile ma, non riuscendo a incaricare il suo vice Mimì Augello a condurre la nuova indagine, malvolentieri accorre sul posto dell’omicidio e scopre che il morto è proprio Riccardino, freddato da un colpo di rivoltella alla presenza di suoi tre amici che lo stavano aspettando.

A superare la cattiva volontà del commissario a occuparsi dell’indagine interviene addirittura il vescovo di Montelusa che, in nome di uno degli amici di Riccardino, suo nipote Alfonso Licausi, fa pressioni, facendo intervenire anche personalità politiche, affinché si occupi del caso.

Intanto l’indagine si complica sempre più e il commissario appare così confuso e poco lucido che lo stesso autore Camilleri interviene nel romanzo per aiutare il suo personaggio dialogando con lui di modifiche alla trama e proponendo soluzioni.

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