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Aiuti dalla Germania: sostegno ad Alpini e Croce Rossa con l'acquisto di prodotti tipici - BergamoNews
L'iniziativa

Aiuti dalla Germania: sostegno ad Alpini e Croce Rossa con l’acquisto di prodotti tipici

Dal circondario di Ludwigsburg, gemellato con la Provincia di Bergamo, sono stati ordinati 119 pacchi speciali composti da vini e prodotti agricoli del territorio.

Dopo aver messo a disposizione dei malati di Covid bergamaschi l’ospedale Klinikum di Ludwigsburg, dall’omonimo circondario tedesco, gemellato con la Provincia di Bergamo, arriva un altro aiuto concreto per il nostro territorio.

Un’iniziativa differente, nata grazie all’amicizia tra l’azienda agricola Tosca di Pontida e il suo cliente Arne Wintermeier, proprietario di un Hotel che ha chiamato proprio “Bergamo”.

Un gesto spontaneo, con un duplice obiettivo: da un lato il supporto alle attività agricole artigianali bergamasche e dall’altra la raccolta di fondi da destinare poi ad Alpini e Croce Rossa, due delle realtà che più si sono spese durante la crisi dovuta alla rapida diffusione della pandemia.

“Mi è stato quindi chiesto di creare un pacco che contenesse i nostri vini e qualche prodotto agricolo bergamasco – spiega Romildo Locatelli, dell’azienda agricola Tosca – Un pacco che il signor Wintermeier avrebbe poi venduto presso la sua rete di conoscenze. Per ogni pacco venduto si sarebbero conferiti in beneficienza 25 euro. In qualche settimana abbiamo raccolto ordini per 119 pacchi e donato quindi un totale di quasi tremila euro, 1.650 all’associazione Alpini di Bergamo e 1.325 per la Croce Rossa bergamasca. Non sono cifre enormi, ma è significativo che le donazioni arrivino da 119 differenti cittadini tedeschi che nel loro piccolo hanno in qualche modo pensato a Bergamo”.

Vini tosca

Nel pacco assemblato a Bergamo e spedito in Germania tre vini dell’azienda Tosca (Spumante Merlot Rosé, Valcalepio Bianco Doc e Valcalepio Rosso Doc), una formaggella di Contrada Bricconi (realtà di Oltrassenda Alta di produzione artigianale di formaggio da Grigio Alpina), farina per polenta di Agrigal (realtà di Gandino che valorizza il mais spinato), salame bergamasco dell’allevatore Angelo Finazzi di Seriate e miele millefiori prodotto dalle arnie poste nei vigneti di Tosca a Pontida dall’apicoltore Martellini.

Ma a rendere ancora più vicine Bergamo e Ludwigsburg c’è anche la storia personale di Arne Wintermeier che apprezza la nostra città a tal punto da averle dedicato il nome dell’hotel che gestisce e nel quale le stanze sono impreziosite da stampe di città alta: “L’ho chiamato Bergamo perchè mi piace molto la città – conferma – Per l’atmosfera, per i suoi gentili cittadini. Sarei molto contento se qualche bergamasco volesse visitare Ludwigsburg e naturalmente anche il mio hotel. Ma la cosa più importante che i bergamaschi devono sapere è che i tedeschi non sono solo turisti ma anche loro amici. E mi sono arrabbiato molto nel vedere che la Germania non ha fatto nulla per i grandi problemi che la città ha passato con il Covid, se non accogliere qualche paziente nei propri ospedali. Non avremmo potuto salvare il mondo, ma sicuramente fare qualcosa in più”.

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