BergamoNews it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Via libera dal Senato: approvata la legge contro le aggressioni al personale sanitario

Lo annuncia l'onorevole Carnevali: "Dopo i grazie è il momento di instaurare e mantenere un clima di rispetto nei confronti di questi professionisti".

Più informazioni su

Con voto unanime il Senato ha approvato la legge contro le aggressioni al personale sanitario, sociosanitario e sociale: lo annuncia l’onorevole bergamasca del Partito Democratico Elena Carnevali, capogruppo in commissione Affari Sociali alla Camera.

“Diventa legge il provvedimento che fornisce strumenti di contrasto, di prevenzione e di giusta pena alle troppe aggressioni e violenze che subiscono quotidianamente le donne e gli uomini che lavorano nelle professioni sanitarie, sociosanitarie e sociali – spiega Carnevali – Una legge importante e attesa, a cui è abbinata la mia proposta di legge redatta con l’aiuto prezioso dell’Avvocato e sindaco Roberto Bruni. Il fenomeno delle aggressioni ai professionisti della sanità e dei servizi sociali in Italia ha dimensioni preoccupanti. Con questa legge viene finalmente applicata l’estensione delle stesse pene previste nell’ipotesi di lesioni personali a un pubblico ufficiale anche a questi professionisti, che vengono tutelati con un’ulteriore aggravante per chi commette il fatto con violenza o minaccia proprio per la specificità del loro lavoro e la sua rilevanza. Negli ultimi mesi abbiamo avuto modo di esprimere la dovuta gratitudine e riconoscenza ai professionisti sanitari, sociosanitari e sociali per la loro umanità e professionalità nei giorni più difficili dell’emergenza. Adesso, con il sostegno di questa legge, è il momento di instaurare e mantenere un clima di rispetto nei confronti di questi professionisti, disincentivando atteggiamenti violenti e prepotenti”.

Soddisfazione anche da parte della Lega: “Bene la legge che prevede l’estensione delle stesse pene previste nell’ipotesi di lesioni personali a un pubblico ufficiale anche ai professionisti della sanità – dichiarano i parlamentari bergamaschi Simona Pergreffi, Daniele Belotti, Alberto Ribolla e Rebecca Frassinima si poteva fare di più. Alla Camera la Lega aveva presentato un emendamento, poi bocciato dalla maggioranza di Governo e non più ripresentabile in Senato, che prevedeva l’istituzione di un posto fisso di polizia negli ospedali, almeno in quelli più importanti. Una misura di buon senso per garantire un’adeguata tutela dell’ordine pubblico a protezione dell’incolumità e della sicurezza del personale sanitario che non è stata presa in considerazione da chi, come il Pd, continua a parlare di medici e infermieri eroi”.

“Più volte – continuano – dopo le aggressioni nei pronto soccorsi degli ospedali di Bergamo e Seriate avevamo sollecitato dei provvedimenti a tutela del personale sanitario, servono misure concrete per evitare che avvengano aggressioni e la soluzione era quella di istituire dei presìdi fissi delle forze dell’ordine per garantire protezione giorno e notte agli operatori degli ospedali. Sono stati tanti, troppi gli episodi che si sono registrati negli ultimi anni, era l’occasione per intervenire a tutela dell’ordine pubblico. Invece il Pd, che si fa paladino della legge e parla di medici e infermieri eroi, ha rigettato la proposta più concreta per difenderli dalle aggressioni fisiche e dalle frequenti minacce di utenti violenti e incivili”.

© Riproduzione riservata

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Francesco Giuseppe

    Legge monca senza un presidio di polizia, come c’era una volta. Se aggrediscono un medico chi interviene?
    Indagini, ecc. Che servono a pochissimo,dopo. Hanno ragione gli on della Lega.