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Montelungo, passi in avanti e novità: residenza universitaria anche alla Colleoni

Ai 282 posti dello studentato Montelungo se ne aggiungono altri 146 nella Colleoni: tra le novità anche nuove aule didattiche per circa mille studenti.

Si è concluso in questi giorni, con l’approvazione nei rispettivi consigli dei quattro sottoscrittori (Comune di Bergamo, Università degli Studi di Bergamo, CDP Investimenti, Regione Lombardia) l’Atto Integrativo che porterà a realizzare uno dei più importanti e significativi comparti pubblici, destinato a servizi universitari, della nostra città, raddoppiando la presenza della residenza universitaria, prevista nell’accordo del 2016 nella sola caserma Montelungo e ora allargata anche alla Colleoni e consentendo contemporaneamente una riqualificazione unitaria dell’intero ambito dismesso e abbandonato dal lontano 1998.

Diverse e significative le novità per un’operazione che vede investimenti per oltre 40 milioni di euro: oltre al raddoppiamento delle aree dedicate a studentato universitario, previste, come detto, non più nella sola Montelungo, ma anche nella Colleoni, destinata nell’accordo 2016 a residenze private ed uffici, verranno anche realizzate, in uno degli edifici di nuova costruzione previsti nel comparto, nuove aule didattiche per quasi mille posti studenti, di varie dimensioni e capienza, lasciando la parte rimanente, per circa 5.000 mq, a residenza libera e a negozi di vicinato.

Lo studentato Montelungo, con i suoi 282 posti letto, insieme alle nuove aule, verrà acquistato dall’Università al termine dei lavori, per un valore complessivo di 38 milioni di euro, di cui 15 finanziati da Regione Lombardia, entrata a maggio nell’accordo proprio in conseguenza di questo importante contributo.

L’altra residenza universitaria, destinata ad ospitare 146 studenti, verrà invece realizzata da Comune di Bergamo e CDP Investimenti, attraverso un Fondo costituito per l’occasione, che si farà carico anche dei lavori della Montelungo, e gestito da una SGR individuata attraverso una gara pubblica prevista già per la fine di ottobre.

CDPI apporterà in questo nuovo veicolo finanziario, oltre al valore immobiliare della stessa Colleoni, liquidità per 21 milioni, al fine di sostenere i costi della riqualificazione, alla quale si sommano 2,6 milioni di valore immobiliare del Comune di Bergamo, proprietario ad oggi della parte Montelungo. Oltre a questi importi vanno inoltre considerati anche gli oneri di urbanizzazione a scomputo, destinati a finanziare gran parte delle opere pubbliche a servizio delle due ex caserme.

L’amministrazione comunale si farà carico inoltre anche dei costi di realizzazione di un nuovo parcheggio pubblico interrato, in parte destinato alla stessa Università, che andrà ad implementare la dotazione già prevista di parcheggi privati pertinenziale agli spazi commerciali e residenziali.

Altra novità di questo nuovo Atto riguarda le due ali della Colleoni lungo via Frizzoni e via Muraine. La nuova destinazione di residenza universitaria porterà a conservare le facciate dei fronti esterni ma prevederà la demolizione dei rispettivi corpi di fabbrica, rendendo la nuove costruzione più adatta ad ospitare le nuove funzioni.

Cuore di tutto il comparto sarà infine la grande corte, in passato piazza d’armi delle due caserme, di oltre 10 mila mq, pensata come grande spazio verde collegato senza soluzione di continuità con Parco Marenzi e, attraverso il nuovo sottopasso ciclo pedonale di via San Giovanni, con Parco Suardi.

“Il progetto di riqualificazione delle ex Caserme Colleoni e Montelungo compie oggi un ulteriore passo avanti – ha dichiarato Fabrizio Palermo, Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti -. L’intesa integrativa all’accordo di Programma conferma e rafforza il nostro sostegno al Progetto. Siamo onorati di essere al fianco del Comune di Bergamo e delle istituzioni locali e di poter contribuire ad una operazione di rigenerazione urbana che coniuga un elevato contenuto sociale di crescita e di sviluppo per l’intero territorio. Dopo un periodo di estrema difficoltà per la comunità locale siamo tornati a pieno regime nei lavori per la realizzazione della nuova Accademia della Guardia di Finanza presso gli ex Ospedali Riuniti, che contiamo di consegnare nei primi mesi del prossimo anno”.

“Sono molto soddisfatto per questo ulteriore importante passo verso il recupero dell’ex caserma Montelungo-Colleoni – dichiara Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’università degli studi di Bergamo -. proprio oggi il nostro consiglio di Amministrazione ha deliberato all’unanimità l’accordo integrativo e manifestato vivo apprezzamento e ringraziamento a Regione Lombardia per aver voluto contribuire con un finanziamento aggiuntivo. Un iter complesso che, per diversi motivi, ha subito rallentamenti in passato ma che, ci auguriamo vivamente, possa ora essere protagonista di una notevole accelerazione. Questo intervento è emblematico dell’importanza della riqualificazione della ricettività studentesca da parte dell’ateneo e di tutti i partner coinvolti con standard di altissima qualità e di massima sicurezza per gli studenti, oltre che della ricaduta economica sul territorio. Un’operazione che suggella l’impegno nostro, della Regione, del Comune e della Cassa depositi e prestiti per una città sempre più universitaria e un fiorire di iniziative e investimenti a favore del rilancio della città e del territorio, sostenuto anche dall’attrattività che l’Università esercita fuori regione”.

“L’esito di questo importante accordo – commenta il sindaco di Bergamo Giorgio Goriè frutto di uno sforzo congiunto di tutti i soggetti sottoscrittori, accomunati da un identico obiettivo quale quello di riqualificare un comparto, in passato di proprietà dello Stato, che ha caratura e dimensione per cambiare le sorti di un’intera parte di città, rafforzando il ruolo trainate della stessa Università nei processi di riuso di molti dei suoi più importanti contenitori. La revisione di oggi è davvero sostanziosa e passerà nel Consiglio Comunale di venerdì prossimo: passiamo da 230 a 460 posti di residenza universitaria, si realizzano aule per la didattica, ma soprattutto si punta al recupero dell’intero comparto delle ex Caserme, in un progetto integrato e molto ben bilanciato, che ha anche consentito vantaggi ed economie. Il percorso è stato lungo, ha conosciuto e diversi imprevisti, ma siamo riusciti a trovare un quadro che possa andare bene a tutti i soggetti coinvolti nell’operazione, allargando l’accordo a un altro importante giocatore, ovvero la Regione Lombardia. Direi che siamo riusciti a conseguire un grande risultato, per il quale ringrazio tutti coloro che vi hanno lavorato: oggi noi investiamo su giovani e istruzione, elementi fondamentali per il futuro e il rilancio della nostra città”.

“Oggi per quanto riguarda Regione Lombardia – dichiara Claudia Maria Terzi, assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile – abbiamo raggiunto due risultati importanti. Da un lato abbiamo approvato l’ipotesi di atto integrativo all’accordo di Programma finalizzato appunto alla riqualificazione e riconversione delle Ex Caserme. Dall’altro abbiamo approvato il cosiddetto Piano Marshall regionale che include un ulteriore finanziamento di 5 milioni di euro, che si aggiunge ai 10 milioni di euro già stanziati nel 2018. L’investimento di Regione Lombardia sale dunque a 15 milioni. Una cifra considerevole, per la quale a mia volta ringrazio il presidente Attilio Fontana e i colleghi di Giunta che hanno compreso la centralità di questo intervento. È un contributo che offriamo con grande convinzione al nostro territorio. Da bergamasca so bene quanto sia strategico valorizzare il nostro ateneo, per questo ho posto in Regione la necessità di reperire gli ulteriori 5 milioni di euro accogliendo la richiesta di sostegno pervenuta dal rettore Remo Morzenti Pellegrini. Abbiamo grande fiducia nei confronti dei vertici dell’università. Il nuovo studentato, il progetto Montelungo-Colleoni nel suo complesso va a potenziare l’attrattività del nostro ateneo, incrementando la capacità di accogliere domande di iscrizione. Un’operazione di ampio respiro che rigenera una porzione di città e porta benefici al territorio bergamasco in termini di prestigio e di indotto economico. Fondamentale il gioco di squadra: l’Università, la Regione, il Comune, Cassa depositi e prestiti. Ognuno sta contribuendo a costruire, pezzo dopo pezzo, questo cammino virtuoso”.

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