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“Lavori utili in cambio del reddito di cittadinanza, dalla Lega di Morengo un esempio per i Comuni”

La deputata bergamasca commenta così la mozione presentata dal Carroccio in Consiglio comunale

“È una bella proposta quella che il gruppo Lega-Salvini ha presentato in Consiglio comunale a Morengo sul reddito di cittadinanza”. La notizia, riportata da Bergamonews, ha raccolto i favori della deputata bergamasca del Carroccio, Rebecca Frassini.

“La mozione – spiega – ha lo scopo di impiegare tutti coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza in lavori di pubblica utilità mettendosi così a disposizione del proprio comune di residenza. Si tratta di attività non retribuite in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, sarebbe un grande aiuto ai Comuni che lamentano da anni carenza di personale. Il reddito di cittadinanza, che la Lega aveva osteggiato, diventi almeno una risorsa per lo Stato e non uno spreco o una forma di assistenzialismo come è accaduto finora”.

Il testo della mozione

“Il lavoro di pubblica utilità – si legge – consiste nell’attività non retribuita a favore della collettività da svolgere presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale o di volontariato”.

Con il decreto-legge del 28 gennaio 2019, “le amministrazioni comunali potranno istituire progetti utili alla collettività a cui i beneficiari del reddito di cittadinanza dovranno partecipare” dando “la propria disponibilità a svolgere attività non retribuite in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni tra un minimo di 8 e un massimo di 16 ore settimanali, presso il loro comune di residenza”.

Il decreto del ministero del Lavoro “specifica che è auspicato il coinvolgimento degli enti del terzo settore, come le organizzazioni di volontariato” mentre “la titolarità dei progetti è in capo ai comuni che devono organizzare e definire i lavori da svolgere. La mancata partecipazione ai progetti, nel caso in cui il Comune di residenza li abbia istituiti, comporta la decadenza del sussidio”.

Per questo si impegna il sindaco e la giunta a verificare se “nel paese di Morengo vi siano cittadini che percepiscano il reddito di cittadinanza, a istituire un ‘progetto utile alla collettività’ come indicato dalla legge” e ” a impiegare i suddetti cittadini nel ‘progetto utile alla collettività’ diffondendo inoltre un grande senso civico nella comunità del Paese”.

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