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Festival Orlando - ass. Immaginare Orlando

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F o la ricerca della felicità tra sguardo infantile e mondo degli adulti

La performer-educatrice Valentina Pagliarani a Orlando

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Venerdì 7 agosto la coreografa, performer ed educatrice Valentina Pagliarani presenta al Festival Orlando, nel cortile del Teatro San Giorgio,  F – Performance partecipata di danza dedicata a bambin* e adulti, insieme. Tra corpo, parola e gioco, la performance pone al centro il pensiero infantile, dal quale creare esperienze di partecipazione non gerarchica tra bambini e adulti, rimettendo in discussione il ruolo dei bambini all’interno della società.

“Che cos’è quella cosa che sul Pianeta Terra chiamiamo felicità?” Un interrogativo costante, racchiuso nella componente F, alla base della quale è il dialogo tra lo sguardo infantile e il mondo degli adulti. Un dialogo inclusivo e paritario, punto di partenza di F – Performance partecipata di danza dedicata a bambin* e adulti, insieme, presentata da Valentina Pagliarani al Festival Orlando, in collaborazione con Festival Lo sguardo del gatto, festival di teatro e inclusione di Teatro Prova.

Venerdì 7 agosto, nel cortile del Teatro San Giorgio (ore 21), la performer e coreografa cesenate, insieme a Sissj Bassani, coinvolgerà il pubblico attraverso una performance costruita a partire da una serie di rituali tra corpo, parola e gioco. “Al centro della performance è il pensiero infantile – spiega Pagliarani – dal quale creare esperienze e spettacoli di partecipazione non gerarchica tra bambini e adulti”.

Uno spettacolo inclusivo, che rispecchia in toto la ricerca condotta da Valentina Pagliarani, sia come artista che educatrice. A partire dalla pedagogia per l’educazione libertaria, con sperimentazioni che pongono un discorso sul bambino, sull’inserire quest’ultimo al centro della società e, quindi, anche nella dinamica di una relazione comunicativa. “Significa creare uno spazio di libertà dentro al quale il bambino si trova in un percorso di autoapprendimento e in cui il bambino è libero di scegliere una serie di elementi che invece, nelle pedagogie tradizionali, gli viene data soltanto da adulto”.

F nasce a partire dallo studio Cosmonauti entrate dalla finestra!, finalista al Premio Scenario Infanzia 2018. “Un percorso partecipato con bambini e bambine, con i quali interloquire sul tema della felicità e sul sistema degli adulti, in particolare sui dispositivi di potere creati attorno a quello che noi adulti percepiamo come felicità (lavoro, denaro, competizione) – spiega la performer. – Insieme a loro, è nata l’idea di un viaggio. Un viaggio immaginario, verso la Terra dell’infanzia, accompagnando due cosmonauti adulti per raggiungere quella che per i bambini è la felicità. Una felicità che nel mondo infantile è già molto presente e anche molto semplice”.

Percorso che continua poi con lo spettacolo presentato al festival Orlando. “F segue il mio desiderio di lavorare su e con l’infanzia. Attraverso una serie di rituali tra danza, parole e gioco, il pubblico viene interrogato sul vero significato di F, su cosa sia e dove si trovi la felicità”. Un interrogativo che porta a dare spazio e sfogo alla potenza originaria presente all’interno del pensiero infantile. “Il ruolo del bambino e della bambina all’interno della nostra società viene rimesso in discussione, rispetto in particolare alla visione gerarchica verticale degli adulti. Con F, vorrei da una parte ridare spazio a quello che i bambini possono portare come cittadini e cittadine del mondo e dall’altra interrogare a proposito il mondo degli adulti”.

Nella partecipazione sia dei bambini che degli adulti, viene posta al centro la questione della pratica educativa, la radice profonda della nostra cultura. La performance si mostra quindi come atto politico. “I bambini vengono posti al centro di un discorso in cui sono visti alla pari degli adulti come cittadini e cittadine, prendendo atto anche della loro capacità di trasformare il mondo e di portare un proprio pensiero, che di solito non trova spazio. Ascoltando il pensiero infantile, emergono delle posizioni molto evidenti e molto radicali, portate in luce dai bambini anche in maniera vulcanica”. Performance che interroga anche il mondo degli adulti, mettendo però i bambini nella posizione di non giudicare: “è importante eliminare quel giudizio che, al contrario, il mondo degli adulti riversa sempre sui bambini e sulle bambine, soprattutto all’interno degli ambiti educativi, per permettergli di avere un proprio pensiero sulle scelte che gli adulti fanno e che, tra l’altro, li coinvolgono”.

Al rapporto tra bambini e adulti è dedicato anche |home|walk| gioco collettivo, che Valentina Pagliarani condurrà in vari luoghi della città sabato 8 agosto (diversi turni nelle fasce orarie 10.30-13.00 e 17.30-20.00, luogo svelato al momento della prenotazione). “Si tratta di un gioco itinerante, prodotto nell’ambito del percorso di ricerca m.u.d.a.n.z.e (nello stato di eccezione della pelle), una ricerca che interroga sulla relazione tra il corpo e quello spazio che simbolicamente noi tracciamo come casa. Ricerca che ha trovato il suo vertice massimo durante la quarantena. In quel momento, si è sviluppato in me questo bisogno molto forte di interrogarmi sullo stato del corpo oggi, vedendo proprio l’urgenza di mettere il corpo, luogo da agire e spazio vivo, al centro di un discorso che può essere visto sia da un punto di vista politico ma anche sociale, per abbattere la dicotomia tra dentro e fuori di noi per arrivare ad un percepirci come corpo-mondo”. Riflessione che porterà alla costruzione di un’installazione, un archivio di registrazioni sonore e vocali, fatte dal pubblico mentre starà giocando nello spazio. Il soggetto di un corpo nomade, in continua mutazione, che porta la ricerca della radice dell’essere stanziali, paradossalmente, nel movimento.

F – Performance partecipata di danza dedicata a bambin* e adulti, insieme sarà presentato venerdì 7 agosto presso il cortile del teatro San Giorgio (via San Giorgio, 1). Costo: Biglietto unico 5 €. Modalità di prenotazione: Prenotazione obbligatoria all’indirizzo prenotazioni@orlandofestival.it oppure al tel. 320 6149443. In caso di pioggia lo spettacolo si terrà nell’adiacente Teatro San Giorgio.

Venerdì 7 agosto, dalle 18 alle 21, Toilet Club presenta all’Edoné il laboratorio Casi Umani. Per la prima volta il Toilet Club presenta i propri “casi umani”, ovvero quegli/quelle amic* che per indole, talento e caratteristiche, spesso vengono considerati unici e preziosi rispetto al resto (ma lo saranno veramente?). Il Toilet Club vuole conoscere i “casi umani” della città, cioè voi, invitandovi a scoprire, esplorare ed esprimere la vostra unicità. Casi umani è un laboratorio per tutt* che dimostrerà che ciascun* di noi è formidabile e inimitabile nel proprio genere.          INFO Costo 25 €, durata 3h. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti disponibili all’indirizzo prenotazioni@orlandofestival.it oppure al tel. 320 6149443.

Valentina Pagliarani sarà presente ad Orlando sabato 8 agosto con  |home|walk| gioco collettivo dedicato a bambin* e adulti. Diversi turni nelle fasce orarie 10.30-13.00 e 17.30-20.00 (durata 60’). Luogo svelato al momento della prenotazione. Il gioco è gratuito, su prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti disponibili all’indirizzo prenotazioni@orlandofestival.it oppure al tel. 320 6149443. Aperto a persone dai 5 ai 99 anni, al momento della prenotazione vi verrà comunicato il luogo di incontro e l’orario preciso; si richiede a ogni partecipante di portare un paio di cuffie e un dispositivo collegato a internet.

Il primo atto di Orlando propone iniziative fino a lunedì 10 agosto. Programma completo su www.orlandofestival.it

(fotografia di Periferico Festival)

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