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Bonus per chi acquista nei negozi dei centri storici? "Speriamo sia vero" - BergamoNews
Le reazioni bergamasche

Bonus per chi acquista nei negozi dei centri storici? “Speriamo sia vero”

Sindaci e assessori dei comuni più grandi e responsabili delle associazioni di categoria sono concordi: "Importante pensare alle attività che più hanno sofferto il lockdown, ma servono azioni concrete"

Stanno soffrendo i negozi di vicinato.

Il lockdown imposto dalla pandemia di Covid-19 ha portato una lista lunga così di guai per i piccoli commercianti: la riapertura con l’aggravio di costi per gli acquisti dei dispositivi di sicurezza è stata dura da sostenere, senza dimenticare che gli ingressi contingentati e l’uso delle mascherine, ma anche la ridotta capacità di spesa delle famiglie e la paura di un ritorno del Coronavirus, hanno tenuto troppi potenziali clienti alla larga.

Per questo si sta pensando a incentivi che spingano gli italiani ad acquistare. Per esempio, nei giorni scorsi si è parlato di un bonus Pos: ovvero, chiunque paghi con carta o bancomat avrà diritto – qualora dovesse essere approvato dall’esecutivo giallorosso – a un ritorno economico da parte dello Stato. L’aumento della dotazione per far ripartire i consumi (da 2 a 3 miliardi) però starebbe portando il Governo Conte anche alla proposta di un’altra idea: un bonus per premiare chi fa acquisti nei centri storici italiani.

La proposta arriva direttamente da Dario Franceschini che punterebbe a una rivitalizzazione dei centri storici, una sorta di bonus “Ztl”. Come scrive La Repubblica, questo provvedimento dovrebbe: “valere per tutte le qualità merceologiche e tutti gli esercizi. La misura avrebbe un grosso impatto anche perché la valutazione che fa il governo è che i centri storici, a partire dalla ristorazione colpita dallo smart working, stanno soffrendo molto. Qui si deve decidere se attribuire contributo a ‘fondo perduto’ agli esercizi oppure mettere in campo un sistema di sconti e rimborsi”.

“Ogni iniziativa che può dare una mano all’economia di paese, e quindi ai negozi di vicinato, va sempre guardata di buon occhio – commenta Giuseppe Pezzoni, assessore al Commercio del Comune di Treviglio -. Vale anche per uno come me, in generale non molto favorevole ai bonus. Aspettiamo però che questa, che oggi è solo una voce, diventi realtà, poi la potremo giudicare per bene. Di certo ora possiamo dire che questo è un comparto che ha sofferto parecchio e che ha bisogno di aiuti concreti: la vita di questi piccoli negozi è fondamentale per il territorio e per la sua gente”.

Francesco Bramani, sindaco di Dalmine con delega al Commercio, è d’accordo con Pezzoni: “La speranza è che tutto questo diventi concreto nel più breve tempo possibile, non come altri bonus – attacca -. Noi come amministrazione, anche in collaborazione con Opec Dalmine, abbiamo pensato a diverse iniziative che potessero dare ossigeno a queste realtà. Se il governo ci dà un’ulteriore mano per noi è solo una cosa positiva. Speriamo che le promesse diventino fatti nel più breve tempo possibile: ogni novità che favorisce i nostri commercianti, che vanga da destra o da sinistra poco importa, è fondamentale”.

Negozio vicinato

Oscar Fusini, direttore di Ascom Bergamo, resta cauto: “Ancora non ci sono i dettagli, che non sono cosa di poco conto – spiega -. Senza conoscerne il testo possiamo dire che l’obiettivo è importante e lodevole: si sostiene la domanda per l’acquisto di beni dando la possibilità di privilegiare lo sbocco dei negozi di vicinato. Finalmente, direi. Questo potrebbe riequilibrare lo scompenso che si è creato durante il lockdown, quando il commercio online è cresciuto in modo verticale a discapito dei negozi di vicinato”.

“Fosse confermato, per noi sarebbe una notizia buonissima – è invece il commento di Cesare Rossi, vicedirettore di Confesercenti Bergamo -. La fidelizzazione del cittadino col negozio di vicinato è stato una delle pochissime note positive viste durante il lockdown. Questa iniziativa, se andrà in porto, sarebbe fondamentale. I negozi del centro storico sono presidio sociale, sicurezza e sono genuinità: vanno tutelati, soprattutto in questo momento storico difficilissimo. Molto meglio questa iniziativa rispetto al bonus monopattini. Io utilizzo quasi ogni giorno la bici elettrica assistita, sono attento alle questioni che riguardano l’ambiente, ma il bonus monopattino l’ho trovato francamente un’uscita a vuoto. Le facilitazioni per l’acquisto sotto casa, invece, sarebbero uno strumento utile per tutti”.

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