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Bergamasca la prima piattaforma di crowdliquidity al mondo, per le attività a rischio liquidità

In pratica una raccolta di liquidità ‘dal basso’, in cambio di un bene di cui usufruire in seguito. "Un nuovo concetto di microfinanziamento", messo a punto dalla 31enne trevigliese Isabella Sorace

Parla bergamasco la prima piattaforma di crowdliquidity al mondo. Si chiama LiUU ed è stata messa a punto da una 31enne di Treviglio, Isabella Sorace.

Di che cosa si tratta

Secondo un’indagine di Confcommercio realizzata in collaborazione con SWG, a tre settimane dall’inizio della fase due solo l’82% delle imprese del commercio e dei servizi aveva deciso di riaprire (di cui solo il 73% dei bar e ristoranti). Ma il clima di incertezza generale, la crisi degli acquisti e la conseguente mancanza di liquidità per negozi ed esercizi commerciali potrebbero costare caro all’economia italiana: riduzione o azzeramento del fatturato e costi indifferibili da onorare pongono infatti a rischio chiusura circa il 30% di queste attività.

Tra quelle maggiormente colpite, alberghi e ristoranti: 6 su 10 rischiano la chiusura entro un anno; quelle legate a sport, intrattenimento e cultura con un 61,5% che denuncia la presenza di fattori economici e organizzativi che ne mettono a rischio l’esistenza; infine la manifattura, le costruzioni e il commercio, con un 74% di imprese che ha subito un calo di fatturato di oltre il 50% rispetto allo stesso periodo del 2019. E se il Decreto Liquidità sta mobilitando, grazie alla garanzia pubblica, 400 miliardi di euro a favore delle PMI, potrebbe da solo non essere un atto sufficiente: senza cassa, difficilmente aumentare il debito è una soluzione sostenibile. Per scongiurare una crisi economica senza precedenti, è importante offrire pensiero laterale e aiuti concreti e immediati.

Come? Una possibile soluzione arriva da un giovane team di consulenti finanziari e sviluppatori ispirati dalla visione di Isabella Sorace, Transformation Manager con esperienza per importanti società di consulenza di direzione e strategica. Durante il periodo di quarantena, il team ha sviluppato un innovativo concetto di finanziamento per le attività commerciali e fondato “LiUU – Lift Us Up” www.liuu.world, la prima piattaforma per la crowdliquidity al mondo.

Il concetto di crowdliquidity

Isabella, attualmente operativa a Zurigo, laureata in Commercio Estero all’Università di Bergamo e master con il massimo dei voti in Finanza alla Bocconi, vanta diverse esperienze lavorative interazionali tra Londra e Milano nel ruolo di Strategic e Technical Consultant per società di consulenza.

La 31enne bergamasca ha le idee molto chiare sul nuovo scenario economico italiano, e sulle prospettive e strategie per la ripresa: “L’idea della crowdliquidity è semplice: è il processo collaborativo per il quale un gruppo di persone - spiega - decide di supportare un’attività esistente che si trovi in una situazione di difficoltà temporanea. Il supporto avviene tramite l’offerta immediata di liquidità all’attività commerciale che, a fronte del pagamento, offre un prodotto o servizio di cui usufruire in un tempo futuro. In pratica - aggiunge - abbiamo preso l’essenza del più noto crowdfunding, e cioè la comunità che finanzia un progetto innovativo, adattandolo al periodo che stiamo vivendo e alla drammatica crisi di liquidità che affligge in particolare alcuni settori, come il commercio al dettaglio, la ristorazione e gran parte del mondo hospitality, che faticano a ripartire a pieno ritmo e che hanno subito un drastico calo di vendite”.

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