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Festival Orlando - ass. Immaginare Orlando

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La danza come vertigine dell’abbraccio: a Orlando la Polka Chinata di Alessandro Sciarroni

Mercoledì 5 e giovedì 6 agosto in scena al Festival Orlando e Festival Danza Estate la performance Save the last dance for me, studio e recupero, tra tradizione e contemporaneità, di un ballo di coppia praticato da soli uomini nella Bologna di inizio Novecento

Una danza tradizionale dei primi del Novecento, eseguita da soli uomini e quasi estinta dalla memoria collettiva, recuperata grazie ad Alessandro Sciarroni. Si tratta della Polka Chinata, un ballo di coppia di origine bolognese, che il coreografo e danzatore, Leone d’Oro alla carriera per la Danza alla Biennale di Venezia 2019, ha reso protagonista in Save the last dance for me, evento di Festival Orlando e Festival Danza Estate con la collaborazione di Accademia Carrara, che viene presentato, con due repliche giornaliere, mercoledì 5 agosto (18.30 e 20.30) e giovedì 6 (19.00 e 21.00) presso l’Accademia Carrara.

“Quando sono venuto a conoscenza di questa danza, quasi due anni fa, solo cinque persone al mondo sapevano ballarla” – racconta Sciarroni. Studiata e riportata in vita dal maestro Giancarlo Stagni, a partire da alcuni video degli anni Sessanta, la Polka Chinata viene scoperta da Alessandro Sciarroni a Castel San Pietro, vicino a Bologna, grazie alle direttrici artistiche di Santarcangelo Festival. Da qui l’idea di un progetto di recupero, con workshop e l’ideazione della performance Save the last dance for me.

Un ballo di coppia, la Polka Chinata, nato ad inizio del secolo scorso e praticato da soli uomini, composto da acrobazie, abbracci e movimenti a tratti vorticosi. “Gli uomini si cimentavano in questa danza molto acrobatica per mostrarsi alle ragazze, quasi fosse un rito di seduzione, una danza di corteggiamento” – spiega Alessandro Sciarroni. Danza che, prima che scomparisse, aveva assunto quasi una connotazione sportiva agonistica. “Veniva praticata sotto i portici di Bologna come fosse una gara: le coppie di uomini, girando vorticosamente, gareggiavano per arrivare prima in fondo al portico”.

Grazie anche alla collaborazione di Stagni, Sciarroni ha poi ideato e coreografato lo spettacolo, portato in scena ad Orlando da Gianmaria Borzillo e Giovanfrancesco Giannini. “Nella performance, la Polka Chinata si presta a molteplici letture – spiega il coreografo marchigiano-. Ad inizio spettacolo, vediamo due uomini in scena che ballano vicini, quasi in un abbraccio, poi, con lo scorrere della danza, ci si dimentica di avere di fronte due uomini, il gender non ha più importanza: rimangono gli abbracci, i movimenti, lo sforzo fisico dei ballerini”.

Una danza acrobatica che si fa lotta per la resistenza, contro l’estinzione e la scomparsa. Uno spettacolo che è memoria, recupero di tradizioni, ma capace allo stesso modo di rimanere ancorato al presente e farsi suggeritore di futuro. “Lavorare su forme di danza già esistenti significa, prima di tutto, rispettare la tradizione da cui provengono. Allo stesso tempo, quando lo studio diventa coreografia per uno spettacolo, è necessario esporre un proprio punto di vista”. In questo senso, la Polka Chinata, portata in scena da Borzillo e Giannini, viene posta fuori dal tempo, grazie anche alla produzione musicale creata ad hoc dal duo catalano Aurora Bauzà e Pere Jou (Telemann Rec.).

Polka Chinata di Alessandro Sciarroni

“Andiamo alla ricerca di una poetica che non parli solo di un momento storico, ma oggi è impossibile che la performance non risuoni di quello che stiamo vivendo” – spiega ancora Sciarroni. “Il presente arricchisce la drammaturgia dello spettacolo, dando un nuovo livello di lettura. Un riscontro interessante per noi, perché significa che la coreografia è organica a qualsiasi tipo di presente”. Un momento storico particolare il nostro, di incertezze e paure, rivolte anche all’incontro e al contatto con l’altro, che, in questa edizione di Orlando, diventano declinazione del piacere come un riabituarsi all’incontro, una rinnovata vicinanza dei corpi. Corpi che danzano vicini, in acrobazie, come quelli di Borzillo e Giannini, che per sei mesi hanno seguito le lezioni di Giancarlo Stagni per imparare (ed insegnare a loro volta) la Polka Chinata. Una danza che è vertigine, stanchezza fisica che, giunta al proprio limite, si fa strumento di piacere.

Save the last dance for me, verrà presentato, con un doppio spettacolo, mercoledì 5 agosto (18.30 e 20.30) e giovedì 6 (19.00 e 21.00) all’Accademia Carrara.

Costo: Biglietto intero 10 €, ridotto 8 €, soci/ie Immaginare Orlando e Dance Card 5 €. È fortemente raccomandato l’acquisto in prevendita attraverso queste due modalità: online su festivaldanzaestate.18tickets.it oppure presso 23/C Art – Via Don Luigi Palazzolo 23/C, Bergamo da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 17.00. Nei giorni di spettacolo è comunque possibile acquistare i biglietti (se ancora disponibili) direttamente in loco un’ora e mezza prima dell’inizio.

Giovedì 6 agosto viene anche presentato, alle 18.30 allo Spazio Polaresco, l’incontro performativo Non abbiamo finito, a cura del collettivo artistico Sguardi di un certo genere. Durante la serata, sarà possibile poi osservare una video-installazione, tappa del progetto degli Spazi Giovanili del Comune di Bergamo, nell’ambito della co-progettazione giovani con Consorzio Sol.Co Città Aperta e HG80 impresa sociale (Partner di progetto Associazione Immaginare Orlando). Ingresso libero, su prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti disponibili all’indirizzo prenotazioni@orlandofestival.it oppure al tel. 320 6149443.

Durante tutta la durata di Orlando è possibile visitare l’esposizione Amour Monstre dell’artista e marionettista belga Sophie Hames. Ospitata all’interno dello Spazio Büro (Casa Sesti, ingresso da Via Tasca, 4, Bergamo), dal 4 al 9 agosto, l’esposizione è visitabile da lunedì a venerdì ore 16.00 – 19.00, sabato e domenica ore 10.00 – 13.00 e 16.00 – 19.00, con ingresso gratuito (per garantire la sicurezza di tutti i visitatori, la mostra è solo su prenotazione, scrivendo una email a prenotazioni@orlandofestival.it oppure chiamando il numero 320 6149443). Ad accompagnare le sue opere, ogni pomeriggio dalle ore 16, una delle sue marionette, la Vecchia narratrice, vi accoglierà nello studio.

Il primo atto di Orlando propone iniziative fino a lunedì 10 agosto. Programma completo su www.orlandofestival.it.

 

(fotografie di Claudia Borgia e Chiara Bruschini)

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