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Intesa-Ubi, Messina: “Incorporazione in 6-9 mesi, da Bergamo tanti apprezzamenti”

Il Ceo di Intesa Sanpaolo: "Miccichè amministratore delegato di Ubi? Figura che corrisponde al profilo che ho in mente ma tocca al consiglio designarlo".

A dispetto di un contesto fortemente negativo a livello nazionale e mondiale, nei primi sei mesi del 2020 Intesa Sanpaolo ha messo a segno il miglior utile netto del primo semestre dal 2008: 2,6 miliardi di euro, il 39% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

“Possiamo affermare di essere ben posizionati per continuare ad assicurare una redditività ai vertici del settore in Europa, mantenendo una elevata patrimonializzazione – sottolinea il ceo Carlo Messina -. Senza contare il contributo di UBI Banca, prevediamo di realizzare un utile netto di almeno 3,5 miliardi di euro nel 2021″.

Già, Ubi Banca: l’Ops si è conclusa con un grande risultato per Ca’ de Sass.

“Si apre un nuovo capitolo nella storia del nostro gruppo – spiega Messina -: la scorsa settimana, nel pieno rispetto dei tempi annunciati, abbiamo concluso con successo la nostra offerta rivolta agli azionisti di UBI annunciata cinque mesi fa. Il 90,2% – in termini di capitale – ha deciso di far parte di Intesa Sanpaolo: una scelta che per noi è motivo di orgoglio. Intesa Sanpaolo e UBI hanno modelli di business simili, con culture e valori aziendali condivisi. Insieme, possiamo rafforzare un Gruppo campione nazionale e leader a livello europeo, forte di oltre 1,1 trilioni di euro che gli italiani ci affidano. Insieme siamo più forti e insieme abbiamo un maggiore potenziale di crescita”.

Un’operazione che proietta Intesa Sanpaolo nelle primissime posizioni tra le banche dell’Eurozona: seconda per capitalizzazione (scavalcando Santander e dietro a Bnp Paribas), sesta per risultato operativo, ottava per totale attivo.

“L’anno prossimo, quando lo scenario macroeconomico diventerà più chiaro, forniremo al mercato un Piano di Impresa dettagliato, riguardante il nuovo gruppo combinato – continua Messina -. Sin da ora, accogliere nel Gruppo i nostri nuovi colleghi provenienti da UBI rappresenta una priorità assoluta di Intesa Sanpaolo e mia personale. Ai colleghi del nuovo Gruppo che diventeranno parte della famiglia BPER vorrei dire: lavoreremo con il management di BPER per fare tutto il possibile al fine di garantire la considerazione adeguata a persone che saranno un arricchimento per BPER. È  un nostro ulteriore impegno. UBI è una realtà con un grande potenziale legato alla qualità delle sue persone: esse ora sono una parte preziosa del nostro Gruppo. Alla base dell’orgoglio di appartenenza a Intesa Sanpaolo c’è la motivazione a raggiungere importanti obiettivi e a partecipare a progetti di crescita. Riconoscere e valorizzare talenti, dando loro la possibilità di contribuire al successo comune, è la formula vincente. I nostri nuovi colleghi in arrivo da UBI possono contare su questi tratti distintivi. Insieme daremo vita a una nuova realtà in grado di ricoprire il ruolo di leader nello scenario bancario europeo e di rappresentare un pilastro fondamentale per un nuovo futuro di crescita del Paese”.

Durante un incontro con la stampa nel tardo pomeriggio di martedì 4 agosto, Carlo Messina ha approfondito i propri progetti: “Il messaggio forte e chiaro che voglio lanciare a tutti i dipendenti Ubi è che la mia priorità è la loro motivazione e integrazione in un progetto di successo in Europa. Voglio fare in modo che tutti loro siano valorizzati, non solo nei ruoli apicali: non ho nessun interesse a far uscire persone da questo Gruppo, perchè i talenti vanno tenuti e valorizzati. Sicuramente anche la squadra di vertice di Ubi troverà spazi di crescita, le prospettive sono enormi e tutti ci possono aiutare a consolidare il secondo posto in Europa e a costruirci un futuro da leader”.

Sui prossimi passi, il Ceo di Intesa ha chiarito: Nei prossimi 6-9 mesi saremo impegnati esclusivamente nell’integrazione del Gruppo Ubi Banca in Intesa Sanpaolo: devo essere sicuro che le cose funzionino prima di immaginare altre operazioni. Credo che tra febbraio e aprile 2021 questo percorso possa essere completato. Poi essere nel ranking delle prime 3 banche europee è un fattore di forza indiscutibile per qualsiasi cosa accadrà in futuro”.

Sulla scelta della persona che dovrà prendere le redini di Ubi fino al completamento dell’incorporazione: “Importante individuare qualcuno di prestigio che non abbia da dimostrare di essere importante ma che già ha dimostrato di poter guidare con successo un processo: Gaetano Miccichè corrisponde a questo identikit, mi fido ciecamente di lui. Il percorso deve essere formalizzato, sarà il consiglio di Ubi a doverlo designare: ritengo possa aiutarmi in una fase in cui avrò bisogno che le persone di Ubi si sentano tranquillizati dalla presenza di un manager della banca che potrebbe portare a interpretazioni che non sono quelle che voglio durante il percorso. Il 6 ci sarà consiglio di Ubi: indubbiamente, per relazione con territorio e capacità di motivazione, è una figura che ben rappresenterebbe il ruolo che ho in mente per l’amministratore delegato”.

Poi sull’Ops: “Operazione di questo tipo si poteva fare solo in questo modo – spiega Messina – Durante il percorso ci sono state delle difese da parte della banca che è oggetto di operazione e non sono particolarmente stupito di quanto accaduto. Il rilancio poteva far parte del gioco, i risultati di marzo e giugno di Ubi giustificano la valutazione che abbiamo dato. Non ho mai fatto commenti negativi nei confronti del management di Ubi, ho sempre mantenuto una visione serena e positiva: il risultato finale ci ha dato ragione. Di gran lunga una delle migliori operazioni di mercato aperto mai fatte in Italia perchè basata solo sul mercato”.  

Il Ceo Messina ha un messaggio particolare anche per i bergamaschi: “Non ho visto grosse opposizioni dai bergamaschi, abbiamo lavorato tanto sul territorio, con prestiti di impatto, sostegno agli alpini, alla diocesi, alle parrocchie, con donazioni all’ospedale. In quel momento c’eravamo solo noi, a prescindere da questa operazione: a me sono arrivate tantissime dimostrazioni di stima. Ed è per questo che abbiamo intenzione di investire ancora di più. La direzione sarà basata a Bergamo: abbiamo più forza per fare il bene del territorio. Faremo in modo che nel consiglio del territorio siano rappresentate le migliori eccellenze del territorio stesso: valuteremo il meglio e lo porteremo con noi. Indubbiamente sarà molto rapida la realizzazione dei consigli del territorio: è un’operazione che porterà benefici per tutti, per il territorio, per i lavoratori e per l’Italia”. 

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