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Bonaventura sogna di tornare all’Atalanta: c’è la trattativa, ma non è così semplice

Il centrocampista marchigiano desidera la maglia nerazzurra, spinto anche dalla moglie bergamasca che vorrebbe veder nascere il loro primogenito sotto le Mura. Ma i 2 milioni di ingaggio non convincono la società

Ci sono due indizi, che vanno in due direzioni opposte. Il primo è un post pubblicato da Zlatan Ibrahimovic: una foto che lo ritrae insieme a Giacomo Bonaventura, con scritto “calma”. Il secondo l’abbiamo visto tutti, sabato sera: il numero 5 rossonero che, al termine di Milan-Cagliari, piange in mezzo a uno stadio di San Siro completamente deserto.

Due situazioni che andrebbero analizzate nel profondo. Sì, perché se da una parte quel “calma” di Ibra fa intendere che non è ancora detta l’ultima parola sull’addio di Bonaventura al Milan (i due hanno lo stesso agente, Mino Raiola), dall’altra il pianto del centrocampista marchigiano la dice lunga sulle possibilità di una sua permanenza in rossonero.

L’Atalanta sta alla finestra, perché la possibilità di riportare a Bergamo Bonaventura a costo zero attira – e non poco – la dirigenza nerazzurra, che nel buon Jack vede l’uomo ideale per sostituire Josip Ilicic, fino al suo rientro.

Ma non è così facile come potrebbe sembrare.

Ad oggi le offerte non mancano per quello che – per ora – possiamo considerare un ex milanista: lo hanno cercato il Torino, il Napoli e la Roma, con quest’ultima che gli ha offerto un triennale da 2,5 milioni di euro. Una proposta interessantissima.

Ma Bonaventura preferirebbe restare a casa. O meglio, tornare a casa: una seconda avventura all’Atalanta lo stuzzica non solo per la possibilità di giocare (finalmente) in Champions League, ma anche perché la moglie bergamasca, Federica Ziliani, gradirebbe tornare nella sua città per portare a termine la gravidanza.

C’è però l’ostacolo ingaggio: quello del centrocampista marchigiano (oggi di 2 milioni di euro netti all’anno) è piuttosto alto per le casse orobiche. Riusciranno le parti a trovare un accordo?

I problemi di Ilicic e la volontà del calciatore potrebbero fare la differenza.

Matteo Pessina, classe 1997
pessina

Intanto, una certezza arriva da Matteo Pessina: il classe 1997 tornerà a Bergamo dopo l’ottima stagione con l’Hellas Verona (condita da sette gol). Gasperini lo valuterà nel mini-ritiro di settembre, ma le possibilità che resti sotto le Mura per diventare protagonista in nerazzurro sono altissime.

Domenica sera è uscito in barella dal match col Genoa, ma fortunatamente non si tratta di nulla di particolarmente grave al ginocchio.

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