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Dopo il Requiem al Cimitero, nuova programmazione digitale per il Donizetti Opera

Un percorso artistico e di divulgazione pensato esclusivamente per il web, che partirà a ottobre con la Donizetti Revolution

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Dopo la commovente esecuzione del Requiem di Donizetti al Cimitero di Bergamo lo scorso 28 giugno e la ripresa delle attività di spettacolo con la partecipazione della Fondazione Teatro Donizetti alla rassegna “Lazzaretto on stage” organizzata da Comune, il festival Donizetti Opera guarda avanti, pronto a concretizzare i progetti già annunciati e le nuove iniziative nate in questi mesi di studio e riflessione.

Considerate le disposizioni di sicurezza sanitaria attuali e le varie normative da esse derivanti legate al mondo dello spettacolo dal vivo, oggi è possibile affermare che la sesta edizione del festival Donizetti Opera – con la direzione artistica di Francesco Micheli e quella musicale di Riccardo Frizza – è confermata e avrà luogo nel periodo annunciato, dal 19 novembre al 6 dicembre 2020. Le restrizioni imposte dall’emergenza Covid allo spettacolo dal vivo impongono riflessioni e adattamenti al programma, i cui dettagli saranno annunciati nelle prossime settimane.

È auspicabile che il nucleo della “rivoluzione donizettiana” – considerata negli ultimi anni l’azione culturale bergamasca più visibile a livello internazionale e la più significativa nel percorso di riappropriazione cittadina dell’identità del compositore – possa far accendere ancora una volta i riflettori sulla città e su nuovi aspetti della vita e delle opere di Donizetti, simbolo cittadino da contrapporre alle tragiche vicende legate alla pandemia.

Durante le settimane di quarantena, il festival Donizetti Opera ha elaborato una serie di progetti sul web per accompagnare il pubblico e per mantenere l’attenzione internazionale sulle attività già seguite dalla stampa di tutto il mondo. Da queste esperienze nasce un nuovo percorso artistico e di divulgazione esclusivamente pensato per il web, che partirà nel mese di ottobre con la Donizetti Revolution, serata di presentazione ufficiale del festival di e con Francesco Micheli (che si trasferirà quindi dal Teatro Sociale alla platea digitale per ampliare il pubblico e raccontare il festival bergamasco virtualmente a tutti).

La Donizetti Revolution sarà il primo appuntamento di una serie ideata e pensata per il web Donizetti Opera che diventerà incubatore di nuove idee e percorsi intorno alla figura del compositore, coinvolgendo anche gli studenti e favorendo l’accessibilità e la condivisione. Si delinea così una nuova linea programmatica che nasce dalla inattesa quotidianità che siamo chiamati ad affrontare, in cui il palcoscenico non è solo fisico ma anche virtuale, grazie alle suggestioni offerte dalla biografia di Donizetti e dalla sua poetica così attuale.

Al contempo, le stesse disposizioni di sicurezza che hanno in questi mesi portato all’elaborazione di questo nuovo percorso, impediscono la realizzazione della Donizetti Night 2020 che, con le attuali normative, perderebbe la propria essenza e le basi fondanti, e se presentata in un’altra forma o con altre soluzioni logistiche presenterebbe problemi di sicurezza e ordine pubblico. Per questo motivo la Night, iniziativa che ha segnato sin dall’inizio la “rivoluzione donizettiana” a Bergamo, è rimandata con dispiacere al 2021.

Si è anche deciso che alcuni dei progetti musicali già approvati per la Donizetti Night saranno proposti durante il festival Donizetti Opera a novembre, per garantire l’impegno ai tanti artisti costretti all’inattività durante la pandemia e per offrire un programma ancora più ricco alla città. Inoltre Francesco Micheli, il soprano Carmela Remigio, il baritono Paolo Bordogna e il basso Alex Esposito con il pianista Sem Cerritelli – tutti artisti legati al festival e alla città di Bergamo – saranno protagonisti della serata “Nel cuore di Gaetano” il 22 agosto nell’ambito della rassegna “Lazzaretto on stage”.

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