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Vaccino antinfluenzale: “Si anticipi a inizio ottobre, da garantire ai soggetti a rischio”

Le richieste della consigliera regionale al Pirellone per facilitare la diagnosi differenziale influenza-Covid in caso di una co-circolazione dei due virus.

“La vaccinazione antinfluenzale dovrà essere assicurata in Lombardia per tutti i soggetti ad alto rischio, di tutte le età e la campagna dovrà essere anticipata a inizio ottobre come raccomandato dal Ministero”: dopo l’annuncio dell’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera (leggi qui), il consigliere regionale di Italia Viva Patrizia Baffi chiede chiarezza e trasparenza alla Regione.

“Dal momento che non è esclusa per la prossima stagione influenzale 2020-2021 una co-circolazione di virus influenzali e SARS-CoV-2 diventa di fondamentale importanza la vaccinazione antinfluenzale in quanto si riducono le complicanze da influenza nei soggetti a rischio e gli accessi al pronto soccorso – sottolinea Baffi, che era stata anche eletta presidente della Commissione d’inchiesta Covid, salvo poi dimettersi – Un aspetto delicato su cui serve attenzione e chiarezza: proprio per tale motivo sto predisponendo una interrogazione affinchè il tema sia approfondito e discusso subito alla ripresa dei lavori della Commissione Sanità di settembre”.

Il Ministero della Salute, in una circolare del 4 giugno, ha individuato l’elenco delle categorie per le quali la vaccinazione è raccomandata, sottolineando che per la stagione 2020-2021, a causa dell’emergenza Covid, potrà essere offerta gratuitamente anche nella fascia d’età 60-64 anni. La vaccinazione è fortemente raccomandata anche per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie che operano a contatto coi pazienti, e gli anziani istituzionalizzati in strutture residenziali o di lunga degenza.

Un modo per facilitare la diagnosi differenziale influenza-Covid nelle fasce di età di maggiore rischio di malattia grave.

“Per ridurre significativamente le ipotesi di una possibile seconda ondata di COVID-19 e le sue complicanze – conclude Baffi – è importante raggiungere coperture elevate nei gruppi di popolazione target della vaccinazione, in particolare nei soggetti ad alto rischio di tutte le età. Ritengo che l’impegno di Regione Lombardia su questo fronte dovrà essere massimo e da parte mia vigilerò affinchè non si accumulino ritardi e ci sia la massima chiarezza e trasparenza in tal senso”.

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