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Trofeo dell’Anguria, vittoria e primato provinciale per Simone Bonfanti nel giavellotto

Il portacolori dell'Atletica Bergamo 1959 ha lanciato il proprio attrezzo a 64,67 metri, cancellando il record di Giuseppe Timpano

Acuto a sorpresa per Simone Bonfanti al Trofeo dell’Anguria.

Il portacolori dell’Atletica Bergamo 1959 ha stupito i tecnici presenti al Campo Putti di Via delle Valli trionfando nel lancio del giavellotto con il nuovo record provinciale.

Alla seconda gara con i colori della società orobica, il 19enne meratese ha scagliato l’attrezzo di 800 grammi a 64,47 metri ottenendo il limite per i Campionati Italiani e cancellando il primato  fissato nel 1994 da Giuseppe Timpano.

Il vento contrario non ha scalfito la rincorsa al successo di Roberto Rigali.

Nonostante le difficoltà incontrate lungo il rettilineo del Campo Putti, il portacolori della Bergamo Stars Atletica ha conquistato i 100 metri maschili.

Come già avvenuto a Nembro, il velocista bresciano se l’è dovuta vedere con Mame Moussa Ndiaye (Atletica Pianura Bergamasca) tagliando il traguardo cittadino in 10”56.

Nelle batterie da segnalare anche la presenza del campione paralimpico Simone Manigrasso (Fiamme Gialle) che ha fermato il cronometro in 11”91.

Gara più equilibrata al femminile con Arianna De Masi e Lucrezia Lombardo che si sono affrontate in un acceso duello fra eliminatorie e finale.

In grado di eguagliare il personale nelle fasi preliminari, la junior in forza al Cus Pro Patria Milano ha dovuto abdicare nella sfida decisiva a favore dell’alfiere dell’Atletica Meneghina, prima in 12”40.

Negli ostacoli prosegue il periodo di crescita di Federico Piazzalunga (Atletica Bergamo 1959) che si è imposto nei 110 metri in 14”90, distanza che ha visto il compagno di squadra Edoardo Corti cogliere la piazza d’onore in 14”55.

Rientro di prestigio nel salto triplo per l’ex campione italiano Fabrizio Schembri che alla prima uscita stagionale ha piazzato subito la zampata decisiva.

L’età anagrafica non ha intaccato la grinta agonistica del carabiniere varesino che ha impostato una competizione in costante crescita raggiungendo al sesto tentativo la misura di 15,45 metri.

Podio per il padrone di casa Gabriele Tosti (Bergamo Stars Atletica) che, grazie all’ultimo salto, ha toccato quota 14,74 metri che gli ha consentito di battere Denis Rigamonti (Atletica Bergamo 1959; 14,59 metri).

Nel salto in alto affermazione per Nicholas Nava (Atletica Bergamo 1959), mentre la collega Marta Pileggi si è aggiudicata i 400 metri sfondando per la prima volta il muro dei 57 secondi e abbassando di 23 centesimi il proprio limite.

Fra le donne grande attesa per Sveva Gerevini (Cremona Sportiva Atletica Arvedi) che supera le aspettative della vigilia.

La campionessa italiana di eptathlon ha infatti trionfato nel getto del peso lanciando l’attrezzo in 11,83 metri, mentre nel salto in lungo si è dovuta arrendere a Eleonora Alberti (Nuova Atletica Varese) nonostante il primato stagionale.

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