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Il whisky, distillato dalle mille sfaccettature: provalo col cioccolato

Il consiglio per apprezzarlo al meglio è servirlo a una temperatura intorno ai 15°C. Oltre a essere apprezzato in purezza, generalmente per il dopocena, si può accompagnare a svariati cibi

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Acqua, cereali, torba e legno: sono questi i quattro ingredienti alla base di uno dei distillati più amati in tutto il mondo, il whisky (se parliamo di quelli prodotti in Scozia, Canada e Giappone) o whiskey (se ci riferiamo alla produzione in Irlanda e Stati Uniti).

L’acqua compone circa il 40-60% del prodotto finito e, in base alle sue caratteristiche, può essere classificata come dolce o dura: nel primo caso è povera di sali minerali, mentre nel secondo ne è ricca. Ovviamente acque diverse daranno origine a whisky differenti.

I cereali sono la base da cui i mastri distillatori estraggono gli aromi e soprattutto gli zuccheri che, grazie al lievito, verranno trasformati in alcol e poi distillati. Quello maggiormente adoperato è l’orzo perché ha un’elevata percentuale di amido; seguono mais e segale, che sono molto usati in nord America per ottenere rispettivamente il Bourbon e i rye whiskey. Infine, il frumento viene adoperato principalmente per i grain whisky, più dolci e leggeri.

La torba è composta da materiale vegetale parzialmente carbonizzato che si forma durante l’arco di migliaia di anni nelle zone sature d’acqua. Il suo impiego è molto diffuso nelle distillerie delle isole scozzesi dove viene usata per essiccare l’orzo dando al prodotto così ottenuto un profilo aromatico unico.

L’ultimo componente nel processo di realizzazione del whisky è il legno, usato per produrre le botti in cui il distillato matura per diversi anni. Quello più utilizzato è il rovere per via della sua robustezza e malleabilità, con una buona porosità e ricchezza di aromi che dopo la tostatura diventano facilmente cedibili al contenuto.

Secondo la leggenda le prime pratiche di distillazione del whisky risalgono all’irlandese San Patrizio ma non esistono documenti certi in merito, di conseguenza ancora oggi la paternità di questo distillato è oggetto di contesa tra scozzesi e irlandesi.

Il consiglio per apprezzarlo al meglio è servirlo a una temperatura intorno ai 15°C. Oltre a essere apprezzato in purezza, generalmente per il dopocena, si può accompagnare a svariati cibi. Gli abbinamenti più diffusi sono con il salmone, carne di maiale, manzo o formaggio blu ma anche dolci al cioccolato. In modo particolare, i whisky torbati si sposano col fondente, mentre i rye whiskey con il cioccolato al latte.

Per scoprire altre curiosità è possibile rivolgersi all’Enoteca Gaudes, a Torre de’ Roveri in via Marconi, 1, dove si trovano oltre 100 diverse etichette di whisky da tutto il mondo compresi Scozia, Irlanda, Stati Uniti e Giappone. Si può contattare telefonando al numero 0350401452 oppure inviando un’e-mail a info@enotecagaudes.it
Rimani aggiornato sulle sue proposte consultando il sito www.enotecagaudes.it o accedendo alla pagina Facebook e Instagram.

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