BergamoNews it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Treno per Orio: “Non era più semplice un bus elettrico con corsia preferenziale?”

L'opera tanto attesa fa storcere il naso a qualcuno: "Così come è non è di alcuna utilità per sgravare la città dal traffico".

Più informazioni su

Il treno per Orio, ormai, è quasi cosa fatta: l’annuncio congiunto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli e dell’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile in occasione dei 50 anni di Sacbo ha spalancato le porte all’iter approvativo dell’opera, che dovrebbe vedere la luce definitivamente nel 2025.

Un treno per collegare la stazione di Bergamo con l’aeroporto, e lo stesso scalo con la città di Milano: tempo di percorrenza 10 minuti nel primo caso, 60 nel secondo.

Un progetto che città e società di gestione aeroportuale attendono da tempo, ma che non trova il parere favorevole di tutti: questa la lettera inviata da un cittadino alla nostra redazione.

“Dunque, un treno da Orio alla stazione di Bergamo e poi a Milano. Tempi di percorrenza 10 minuti fino a Bergamo e poi altri 60 fino a Milano.

Tutto bene? Mah, proviamo a fare qualche ragionamento.

Il treno partirebbe dalla rotatoria d’uscita dei parcheggi che è abbastanza lontana dall’aerostazione.

Anche con i tapis roulants ci vogliono un bel po’ di minuti (come succede a Fiumicino) per arrivare al treno.

Quindi i 10 minuti diventano almeno 15/20.

Oggi l’autobus che collega l’aeroporto alla stazione (e che viaggia spesso semivuoto) parte davanti alla porta degli arrivi e in poco più di 10 minuti arriva in stazione a Bergamo, nonostante debba stare spesso in coda alle auto che transitano in divieto nella ZTL di via Orio.

Praticamente facendo rispettare i divieti e con degli autobus elettrici si otterrebbe lo stesso risultato a costo praticamente zero. E al servizio anche dei quartieri.

Da quello che si evince dal progetto il treno per Orio, contrariamente a quanto si era sempre sbandierato, non effettua alcuna fermata intermedia tra Orio e la stazione. Quindi non è di alcuna utilità per togliere il traffico dalla città attraverso parcheggi di interscambio.

Tempi di percorrenza: i 60 minuti di percorrenza tra Orio e Milano sono sicuramente molto più alti di quello che impiegano attualmente i pullman in servizio.

Se poi parliamo del collegamento tra l’aeroporto di Orio e quello di Linate non c’è gara. E a costi inferiori a quelli del treno.

Se poi sommiamo i ritardi cronici sulla linea ferroviaria Bergamo-Milano la partita si fa ancora più dura.

Poi si parla di collegamento no-stop Milano-Bergamo-Orio da 45 minuti a tariffa maggiorata (non certo molto ambita dai viaggiatori low cost e low Price).

Ammesso e non concesso che sia tecnicamente possibile inserire altri treni su una linea già satura, perché Trenitalia ne ha sempre negato la possibilità di collegamenti diretti per i pendolari, assisteremmo al paradosso di treni lumaca per chi va a lavorare e treni superveloci per gli allegri vacanzieri. E i pendolari sono molti di più dei potenziali (molto potenziali) viaggiatori diretti a Milano in treno.

E allora il cittadino comune si chiede: perché con una piccola parte dei 200 milioni non si sistema l’incrocio ferroviario di Treviglio (il famoso salto di montone) per velocizzare la linea per tutti, non si realizza la famosa bretella di collegamento tra asse interurbano e circonvallazione (opera prioritaria della città da almeno 20 anni) che velocizzerebbe i collegamenti anche con l’aeroporto togliendo decine di migliaia di auto in transito nei quartieri (molti dei quali diretti all’aeroporto)?.

Inoltre trattandosi di un aeroporto prevalentemente di turismo è del tutto evidente che le persone continueranno a privilegiare l’uso dell’auto (facendosi portare da parenti ed amici), perché non è certo facile portare valigie scambiando da pullman a treno.

L’altra cosa importante è che si proceda ad un’opera di queste dimensioni di spesa (e di impatto sul territorio) senza che lo scalo abbia ancora avuto i benestare di valutazione ambientale (VAS e VIA) su un Piano di Sviluppo che i Sindaci hanno bocciato più volte perché totalmente incompatibile con l’ambiente circostante, peraltro senza che esista un serio studio di analisi costi/benefici, compresi i costi ambientali.

Per non apparire i soliti bastian contrari possiamo umilmente aggiungere che a Milano hanno fatto una scelta molto più oculata: una metropolitana che è al servizio della città e serve tutti i quartieri tra San Babila e Linate, ed è al servizio anche dell’aeroporto, non soltanto per l’aeroporto.

A noi basterebbe una corsia preferenziale sul chilometro scarso di strada tra asse interurbano e la stazione.

Ma le cose semplici ed efficaci, poca spesa e tanta resa, non fanno audience”.

Gianluigi Mologni

© Riproduzione riservata

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.