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Adl Cobas scrivono al Prefetto: “Garantisca le elezioni per le rappresentanti sindacali in DHL”

Riccardo Germani, portavoce ADL Cobas, firma la lettera di richiesta per un incontro con il Prefetto di Bergamo, Enrico Ricci, e il sindaco Giorgio Gori perché intervengano e permettano l'elezione dei rappresentanti sindacali.

Una lettera inviata al Prefetto di Bergamo, Enrico Ricci, e al sindaco della città Giorgio Gori, da parte di Adl Cobas per chiedere un incontro urgente. Un vertice per “sollecitare le istituzioni competenti a farsi garanti delle regole previste nei confronti di DHL” per le elezioni dei rappresentanti sindacali fissate per il 27 e il 28 luglio.

La fuga del colosso DHLBGY da Bergamo, un territorio già pesantemente provato, è in atto da mesi – si legge nella lettera -. A breve sarà completata la fase di smantellamento dell’HUB attraverso lo smembramento dei lavoratori in altre sedi operative o peggio, come è già capitato ad altri 100 lavoratori della logistica in appalto, verranno lasciati a casa.
In una situazione lavorativa già di per se complicata, con turni massacranti svolti soprattutto di notte, i lavoratori si trovano a dover affrontare la direzione del personale senza avere dei rappresentanti sindacali dato che gli RSU sono decaduti da mesi. Per questo motivo ADL Cobas ha deciso di sostenere questi lavoratori ed ha indetto regolari elezioni RSU seguendo scrupolosamente le regole che gli sono state “imposte” dal TU RSU del 10/1/2014″.

“Nonostante la grave condizione in cui versano le lavoratrici, i lavoratori e loro famiglie, i Sindacati Confederali hanno scelto, legittimamente, di non nominare propri rappresentanti, nella Commissione Elettorale e di non presentare liste per la competizione regolarmente indetta da ADL Cobas nei modi e nei tempi previsti dagli accordi vigenti, nonostante la vecchia RSU sia da tempo decaduta – prosegue la lettera -. La Dirigenza DHL sta ostacolando queste elezioni non fornendo l’elenco degli elettori aventi diritto al voto, richiesta sollecitata più volte dalla Commissione Elettorale regolarmente insediata e dalla nostra Organizzazione Sindacale, ignorando le più elementari regole democratiche che La vedono obbligata ad assolvere a tale adempimento. I lavoratori, le lavoratici e la città, a partire dalle Istituzioni, non possono rimanere indifferenti. Bergamo merita di rinascere con tutta la sua capacità e forza lavorativa storicamente dimostrate e i posti di lavoro vanno difesi nei tavoli di contrattazione dai lavoratori”.

“Pertanto, i lavoratori e le lavoratrici sollecitano le Istituzioni competenti a farsi garanti delle regole previste nei confronti di DHL affinché vengano rispettati tali obblighi – conclude Adl Cobas -. Le lavoratrici ed i lavoratori andranno a votare in sicurezza nelle date fissate dalla Commissione Elettorale il 27 e 28 luglio. Elezioni che si terranno in sicurezza e salvaguardando la salute dei colleghi e delle colleghe che operano in smart working attraverso lo smart-voting. Partendo dall’assunto che se da casa è possibile lavorare, si deve poter anche votare attraverso la piattaforma di voto elettronico senza, per altro, obbligare i lavoratori e le lavoratrici a inutili spostamenti. Cosa diversa invece per chi ogni giorno lavora in presenza nella sede di Orio al Serio: “Se l’ambiente di lavoro è salubre per andare a lavorare, deve essere tale anche per esercitare il diritto al voto”. Ovviamente garantendo tutte le cautele e le disposizioni messe in atto dalla Commissione Elettorale. Sicuri di un vostro intervento, atto a garantire le regole e gli obblighi previsti, attendiamo convocazione Prefettizia”.

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