Paola Turani piace anche di più con quella voglia di normalità

"Sono io. Senza trucco (nel vero senso della parola) e senza inganno”. Inizia così il post pubblicato su Instagram da Paola Turani, nota modella e influencer bergamasca

“Questa non è di certo la mia foto più bella, l’ho scattata velocemente, non l’ho ritoccata e non l’ho editata con i miei soliti filtri. Ma sono io. Senza trucco (nel vero senso della parola) e senza inganno”. Inizia così il post pubblicato su Instagram da Paola Turani, nota modella e influencer bergamasca, in risposta all’ennesimo messaggio di body shaming nei suoi confronti.

È un dato di fatto: una donna su due riceve insulti sui social relativi alla propria forma fisica o al proprio aspetto, indipendentemente che tu sia una persona comune o una “celebrità”.

Chi segue le avventure dell’influencer di Bergamo sui social, è cosciente del fatto che questa ragazza emana semplicità pura. Ebbene sì: come noi ha macchie cutanee, i capelli bianchi che spuntano ogni tanto e dunque – udite udite – delle imperfezioni.

Raramente la vediamo rispondere a questi commenti, ma, come scrive lei stessa, non sempre basta fregarsene, e da qui è scaturita una sua riflessione in merito: “DOVE È FINITA LA NORMALITÀ? Essere se stesse, normali ai nostri occhi e agli occhi degli altri senza dover nasconderci, senza subire ogni volta giudizi, battutine e messaggi per dei piccoli difetti. Le macchie, le occhiaie, i brufoli, la cellulite, la pancia eccetera”.

Questa riflessione ha scatenato una marea di commenti, è inevitabile ritrovarsi tra quelle parole, e proprio le ragazze che la seguono hanno voluto contribuire condividendo le proprie esperienze di commenti negativi ricevuti, che hanno portato tanta sofferenza ma allo stesso tempo anche crescita personale.

È un messaggio quello di Paola che ci piace, che arriva con più forza perché scritto da una persona che lavora con la propria immagine e che non ha paura di essere semplicemente sé stessa. Ha voglia di normalità sui social ed è una delle poche influencer che la ritrae al meglio tutti i giorni, parlando dei suoi errori e difetti apertamente, quelli che un po’ tutte noi abbiamo,con la capacità di farci sentire meno sole.

Con i vestiti che indossa e il lavoro che svolge ci fa sognare, ma è ancora più bello vederla con i suoi cani, Nadine e Gnomo,su per le montagne, mentre ruba i vestiti al marito perché vuole stare comoda e tranquilla.

“Dovremmo cercare di non trovare per forza il difetto negli altri, di non continuare a giudicare, di essere più tranquille e in pace con gli altri ma soprattutto con noi stesse. Non siamo sempre ordinate, non siamo sempre impeccabili, la perfezione non esiste, non pretendiamola, che è così bella la normalità”.

Certi messaggi come questi devono essere sempre più presenti nella nostra quotidianità; sono tematiche che vanno trattate, e non sottovalutate, sia con gli amici che in famiglia, poiché il silenzio le rende ancora più pericolose.

Il potere della condivisione è nelle nostre mani, grazie Paola per riuscire a sfruttarlo al meglio.

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