La decisione

Crisi post-Covid: Confcooperative riduce fino al 50% le quote associative

Per dare un segno concreto di vicinanza alle imprese e alle organizzazioni del Terzo Settore è stata deliberata la riduzione delle quote associative (dal 15% al 50%) per le cooperative più colpite dalla crisi.

Contro la crisi determinata dagli effetti della pandemia Covid-19, Confcooperative Bergamo e Csa Coesi impresa sociale hanno adottato una serie di provvedimenti a sostegno delle proprie associate e del sistema cooperativo locale.

In primis, il consiglio provinciale di Confcooperative Bergamo ha deliberato una riduzione dell’importo delle quote associative (dal 15% al 30%) per le cooperative più colpite dalla crisi (riduzione che sale a 50% per le cooperative del settore turismo, cultura e sport, indipendentemente dalla riduzione del fatturato).

Si tratta di un provvedimento con il quale la principale Associazione di categoria delle cooperative di Bergamo esprime la propria solidarietà alle imprese in risposta alla rilevazione sugli impatti economici determinati nel periodo febbraio-maggio 2020. Se, infatti, il settore più colpito è quello della cultura e del turismo, dalla rilevazione emerge che la crisi ha coinvolto quasi tutti i settori, con perdite di fatturato che variano dal 10% al 50%.

“La riduzione delle quote associative non è un provvedimento che da solo è in grado di cambiare le sorti economiche delle cooperative, ma è comunque un gesto di attenzione e vicinanza che riteniamo doveroso – dichiara il presidente di Confcooperative Bergamo, Giuseppe Guerini -. L’impatto sul bilancio di Confcooperative sarà invece significativo: un sacrificio che affronteremo cercando di aumentare la nostra capacità di assicurare i servizi e le iniziative sulle quali abbiamo investito in questi anni. Certamente anche grazie all’aiuto e al sostegno che ci arriva dal nostro Centro Servizi Csa Coesi, non faremo mancare alle cooperative la funzione di promozione e rappresentanza che ha contraddistinto il nostro lavoro”.

I servizi per la gestione degli ammortizzatori sociali

A far da spalla a Confcooperative Bergamo è lo stesso Csa Coesi che ha deciso di non procedere alla fatturazione inerente l’attività di gestione degli ammortizzatori sociali: circa 781.000 ore di cassa integrazione usufruite dalle cooperative per le quali Csa Coesi gestisce il servizio paghe.

“Sono 144 le organizzazioni che si sono rivolte al Centro Servizi per l’accesso agli ammortizzatori sociali con richieste che hanno assorbito più di 1300 ore di lavoro degli uffici Servizi Paghe e Sindacale – conferma il presidente di Csa Coesi, Sergio Manzoni -. Un’attività impegnativa che per decisione del Consiglio di Amministrazione non verrà fatturata alle cooperative interessate. Il centro servizi ha anche offerto assistenza a imprese ed enti del Terzo Settore per la fruizione delle agevolazioni previste dai recenti decreti, in particolare ad oggi sono circa 60 le organizzazioni che hanno chiesto il supporto di Csa Coesi per la richiesta di contributi a fondo perduto per un totale di circa 250.000 euro. Sul versante finanziario, inoltre, abbiamo assistito una cinquantina di cooperative nella pianificazione finanziaria e nell’attivazione degli strumenti di sostegno alla liquidità mediante servizi di accompagnamento al credito per complessivi 5,5 milioni di euro, stimolando gli istituti bancari partner a formulare risposte tempestive ed efficaci”.

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