Bergamo job festival/3

Lovato, 4 neodiplomati assunti a tempo indeterminato dopo un anno in azienda

Erano stati inseriti con un contratto determinato dopo un colloquio nell'ambito dell'iniziativa Bergamo Job Festival e si aggiungono ai 2 assunti con le stesse modalità lo scorso anno: da inizio anno, nonostante la crisi, già 16 assunzioni.

Rendere un servizio alle scuole e al territorio bergamasco, ricerca diretta di personale e valutazione di profili interessanti anche per il futuro: è questo lo spirito che dal 2016 spinge Lovato, azienda di Gorle che progetta e produce componenti elettrici in bassa tensione per applicazioni industriali, a partecipare al Bergamo Job Festival, iniziativa congiunta di Confindustria Bergamo e Ufficio Scolastico Territoriale (con Unimpiego Confindustria) che punta a far incontrare domanda e offerta.

Un’azienda che ha già dimostrato nei fatti di saper cogliere il meglio da questo appuntamento: nel 2018 sono stati due i neodiplomati che trovarono un impiego, ben quattro nel 2019.

“Al termine dell’iniziativa dello scorso, la più ‘redditizia’ per noi, abbiamo assunto con contratti a termine di un anno quattro ragazzi del Paleocapa e dell’Istituto Valle Seriana – spiega Cristian Ghisalberti, responsabile amministrazione del personale – Proprio in questi giorni abbiamo comunicato loro la trasformazione a tempo indeterminato”.

Anche per l’edizione 2020, svolta in modalità “virtuale” nel rispetto della normativa anti-contagio, gli spunti non sono mancati: 9 gli studenti a colloquio, tra chi ha già le idee chiare per un futuro immediato nel mondo del lavoro e chi invece è intenzionato comunque a proseguire nello studio.

“Ragazzi coi quali comunque rimaniamo in contatto – precisa Ghisalberti – Abbiamo notato grande interesse da parte loro e, qualora decidessero di andare avanti nel loro percorso accademico, manteniamo i rapporti e il curriculum, in modo da accorciare i tempi in caso di nuova manifestazione di interesse reciproco”.

Una strategia chiara quella di Lovato, che negli anni non ha mai rinunciato ad ampliare il proprio organico in presenza di un’opportunità: “Abbiamo un piano personale da rispettare, ma non è così rigido – spiega Alessandro Piazzoli, direttore delle risorse umane – Se notiamo qualità importanti nei ragazzi proviamo comunque a inserirli in azienda: negli ultimi tre anni la metà degli inserimenti ha riguardato giovani under 26. Per noi è un aspetto molto importante, perchè così possono crescere insieme a noi, acquisendo le competenze specifiche richieste dalla posizione lavorativa”.

Indipendentemente dall’effettiva necessità o ricerca di personale, Lovato tiene stretti i rapporti con le scuole: “È un mondo col quale collaboriamo assiduamente – spiegano Piazzoli e Ghisalberti – Dalle borse di studio ai programmi di alternanza scuola lavoro che si basano su progetti formativi intensi e specifici. Gli istituti di Bergamo ci danno opportunità valide, poi è normale che quando incontri i ragazzi ci sia una scala di valori personale. Ma la preparazione è adeguata”. 

L’azienda al momento conta 278 dipendenti, il 45% con ruoli connessi allo sviluppo di nuovi prodotti, tecnologie o software: un aspetto sul quale non mancano investimenti, soprattutto sul lato formazione.

“Per noi, al di là degli obblighi di legge, è sempre stato un must – sottolinea Piazzoli – Da sempre teniamo tutto registrato, polverizziamo la soglia delle 24 ore di formazione obbligatoria in azienda stabilita dal Contratto collettivo nazionale di lavoro dei metalmeccanici: lo facciamo da sempre, accompagnando così il ragazzo nel suo percorso di crescita”. 

La politica di inserimento è chiara: mettere subito il neoassunto nelle migliori condizioni possibili, per dare il meglio e per imparare.

“Negli ultimi anni stiamo sfruttando molto il contratto a tempo determinato ‘lungo’, della durata di un anno – spiega Piazzoli – È un modo per dare fiducia e per poter formare nel modo corretto. Gli assunti lo scorso anno, nonostante la crisi, sono passati tutti a tempo indeterminato. La seconda modalità, anche se non molto agevolata a livello normativo, è quella dell’apprendistato mentre usiamo poco il tirocinio”. 

E a proposito di assunzioni, dall’inizio dell’anno sono già 16: “Siamo un’azienda orientata all’innovazione e forse abbiamo patito meno di altri la crisi legata al Covid – evidenzia Piazzoli – Il mercato ha sicuramente rallentato, ma noi siamo in salute e possiamo assumere: innovazione e il fatto di avere un marchio nostro ci aiuta a sopportare bene questi periodi. E – aggiunge Ghisalberti – non abbiamo utilizzato nessun ammortizzatore sociale: abbiamo chiuso solo l’ultima settimana di marzo, ma per precisa scelta aziendale di voler dare un po’ di tranquillità ai nostri collaboratori”.  

In generale, Bergamo Job Festival soddisfa l’azienda: “Detto che parteciperemmo anche senza alcuna esigenza di assunzione – premette Piazzoli -, guardando ai risultati degli ultimi anni, compreso quello in corso, direi che sono soddisfatto dell’opportunità che ci viene offerta. Alcuni ragazzi li conoscevamo già per via delle iniziative pregresse, come l’alternanza, e i neodiplomati possono trovare spazio in diverse aree dell’azienda, da quelle operative alla ricerca e sviluppo facendo tutto il percorso di formazione”. 

 

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