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Isola di Fondra senza negozio di alimentari da 2 anni: ora il Comune lo vuole riaprire - BergamoNews
Contro lo spopolamento

Isola di Fondra senza negozio di alimentari da 2 anni: ora il Comune lo vuole riaprire

Il sindaco Forchini: “I paesi in alta valle sono a rischio spopolamento. Vogliamo invertire questa tendenza, puntando su persone intraprendenti e la riscoperta dei prodotti locali”.

“Da ragazzo ho lavorato come garzone in un negozio di alimentari. Attività commerciali tra le più comuni, che rischiano ormai di scomparire dai piccoli centri abitati. Non vogliamo che questo succeda: ne va della sopravvivenza del nostro territorio”. Racconta un pezzo di vita Carletto Forchini, sindaco di Isola di Fondra, mentre presenta l’intenzione di voler favorire la riapertura di un negozio di generi alimentari nel suo comune.

Un’adolescenza passata anche tra gli scaffali di un negozio, piccole attività commerciali che sono state il cuore pulsante di molti paesi. Da anni, con l’avvento delle grandi catene, i piccoli negozi stanno però scomparendo, lasciando intere comunità senza nemmeno un esercizio.

Nelle varie frazioni che compongono il comune, in particolare nei centri abitati di Trabuchello, Piazzola e Isola, l’ultimo negozio di generi alimentari è stato chiuso più di due anni fa. Adesso il comune vuole favorirne la riapertura.

Per questo, anche grazie a un finanziamento della Comunità Montana, l’amministrazione comunale sta valutando l’acquisto di un locale a Trabuchello. “È presente ancora un piccolo negozio a Fondra, tenuto in vita dalla titolare 90enne – spiega Forchini. – Serve però una nuova attività, gestita da persone con rinnovato entusiasmo e voglia di innovare all’interno del nostro territorio. Non dobbiamo nasconderci, i nostri paesi sono ormai a rischio spopolamento, le persone si spostano verso la città: serve un’inversione di tendenza”.

L’intenzione del comune è poi quella di affidarne la gestione, rendendo disponibile, a chi si proporrà, una somma per l’acquisto di parte degli arredi e degli strumenti necessari, facendo pagare un canone d’affitto contenuto.

Investimento in un’attività che possa essere al servizio degli abitanti e dei tanti villeggianti che animano il paese nei fine-settimana e non solo. “Oltre ai residenti – spiega Forchini – non dobbiamo dimenticarci dei tanti villeggianti che hanno seconde case sul nostro territorio, oltre al camping aperto tutto l’anno”.

Attività che, nelle intenzioni, potrebbe operare anche come caffetteria o gelateria, oppure fornendo anche un servizio di consegna a domicilio di generi alimentari per persone anziane e con limitate possibilità di spostamenti. Il punto di forza potrà essere però la valorizzazione dei prodotti tipici locali della valle.

Le manifestazioni di interesse dovranno essere presentante presso il comune, in forma scritta, entro la prima settimana di settembre (per maggiori informazioni, rivolgersi agli uffici comunali nei giorni di giovedì dalle 15 alle 18 e di sabato dalle 10 alle 12). In caso di esito positivo, il desiderio è quello di poter vedere l’avvio di una nuova attività commerciale entro il 2021.

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