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Foppolo: dichiarato il dissesto finanziario, arriva il commissario per gestire il debito

Il sindaco Carletti: "Un passo obbligato, un dispiacere enorme”. La minoranza non vota. L'amministratore comunale continuerà nella gestione ordinaria, mentre un organo straordinario di liquidazione gestirà l'estinzione progressiva dei debiti.

Sei milioni e 353 mila euro di disavanzo. Che continua ad aumentare, a causa di una sovrastima delle entrate previste. È questa la situazione delle casse comunali di Foppolo. Comune che, nel consiglio di venerdì 17 luglio, ha approvato la dichiarazione del dissesto finanziario.

“È una presa d’atto delle condizioni in essere – spiega il sindaco Gloria Carletti – il dissesto finanziario è da approvare, a tutela di tutti”.

Un disavanzo di più di 6 milioni di euro, oltre a mutui contratti (con il superamento dei limiti), i debiti fuori bilancio (attualmente in verifica e ancora da riconoscere), oltre ai contenziosi legali (lavori effettuati e non pagati, con finanziamenti destinati ad altro).

Con lo stato di dissesto, l’amministratore comunale continuerà nella gestione ordinaria, mentre un organo straordinario di liquidazione (commissario straordinario) gestirà l’estinzione progressiva dei debiti, con un piano che deve essere approvato dal Ministero degli Interni.

“Il comune non ha entrate e non riesce a fare fronte neanche alle spese di ordinaria amministrazione – ha spiegato il segretario Nunzio Pantò. – Le strade poi saranno due: o un mutuo ventennale dalla Cassa depositi e prestiti, oppure un prestito a fondo perduto dallo Stato. Decisione che dovrà essere presa dal commissario”

Approvando il dissesto, vengono bloccati gli interessi moratori e i termini per approvare il bilancio di previsione”.

“Le perdite del comune sono eccessive, con mutui sovradimensionati. – ha spiegato il revisore dei conti Nicoletta Molinari – Con le aliquote al massimo e senza proprietà di beni immobili, la dichiarazione di dissesto è l’unica via per rompere con il passato e ricominciare. I creditori non potranno essere soddisfatti in toto, si stabilirà una percentuale per estinguere il debito”.

Consiglio dissesto foppolo

Durante il consiglio comunale, il consulente legale incaricato dal comune Francesco Sansegolo ha fatto emergere la notizia di “dossier” che possono peggiorare ancora la situazione, anche dal punto di vista legale. Una richiesta di 2 milioni e mezzo di euro da parte della Devil Peak per l’esproprio dell’impianto di risalita Quarta Baita – Montebello, un finanziamento di 2 milioni e mezzo da parte di Regione Lombardia per la telecabina (mai utilizzati) da restituire, fideiussioni per la Brembo Super Ski, oltre a 120mila euro da restituire a Carona, 600mila euro per il paravalanghe e e altri contenziosi.

Sul tema degli impianti, l’avvocato Sansegolo ha sottolineato come la proprietà non sia di Foppolo, benché dal 2009 siano stati dati al comune esclusivamente per l’utilizzo, a tempo indeterminato: la proprietà ci sarà solo nel momento dell’acquisto. Al momento, la Devil Peak non ha fatto ulteriori passi avanti dal punto di vista legale a seguito dell’esproprio.

“È un punto di svolta, una presa d’atto che è ormai un passo obbligato” – ha dichiarato Carletti – “Un nuovo punto d’inizio per poter portare avanti il mandato. Un dispiacere enorme per enti, fornitori e privati, che hanno creduto, come noi, in Foppolo e che non potranno vedere azzerato il debito”.

Contraria alla decisione la minoranza, che ha lasciato la seduta prima della votazione.
“Abbiamo sempre chiesto di poter discutere in merito ad un nuovo piano di rientro, ma la nostra richiesta è sempre stata inascoltata- è stata la replica dura di Davide Oberti, consigliere di minoranza, verso il risultato della votazione – La decisione di dichiarare il dissesto non è stata discussa in questa sede, abbiamo appreso la notizia dai media. L’istanza di Devil Peak può portarci via anche l’ultimo nostro gioiello”.

“Non è possibile approvare un disavanzo ulteriore di 900mila euro, rispetto allo scorso anno. Il dissesto finanziario non è una bella immagine per Foppolo, ma la situazione è molto più grave di quanto avevamo previsto un anno fa, al momento della nostra elezione. Purtroppo, non abbiamo i soldi nemmeno per acquistare un’altalena”.

La decisione del Consiglio verrà mandata alla Corte dei Conti e poi verrà nominato il commissario straordinario. Per provare a delineare un nuovo futuro per Foppolo, cercando di superare gli errori del passato.

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