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Neodiplomati a colloquio con Flamma: “Preparati e allineati alle nostre esigenze”

Si rinnova l'appuntamento con l'iniziativa di Confindustria e Ufficio Scolastico Territoriale: l'azienda di Chignolo già lo scorso anno da questo appuntamento ha fatto due innesti in organico.

Per un’impresa che ha una media di 30-40 assunti all’anno, poter intercettare subito i ragazzi che terminano un percorso di studi è fondamentale: per questo Flamma Srl, azienda di Chignolo d’Isola che produce principi attivi e intermedi per l’industria farmaceutica, il Bergamo Job Festival ricopre sempre un appuntamento importantissimo.

L’iniziativa, organizzata da Confindustria Bergamo e Ufficio Scolastico Territoriale con Unimpiego Confindustria, è dedicata proprio al “matching” tra i neodiplomati degli istituti tecnici e professionali a indirizzo tecnologico e le imprese operanti nel territorio bergamasco.

“Cerchiamo sempre di partecipare, perché è un contatto diretto con chi fa formazione mirata per il settore in cui operiamo – spiega Francesco Radi, coordinatore dell’ufficio risorse umane di Flamma – Per noi è molto importante conoscere i giovani che si diplomano , con un triplice obiettivo: farci conoscere, guardare alla selezione nel breve periodo in base alle nostre esigenze di personale e fare una sorta di orientamento ai ragazzi che mostrano un interesse nella prosecuzione degli studi”.

Per i ragazzi, l’opportunità è ghiotta: con 320 dipendenti suddivisi tra le sedi di Chignolo e Isso, Flamma da sempre mostra grande attenzione all’inserimento lavorativo.

Flamma di Chignolo d'Isola

“Per quello che abbiamo avuto modo di vedere le scuole del territorio li preparano adeguatamente – continua Radi – Le competenze sono estremamente rispondenti alle esigenze del mercato e negli ultimi anni c’è stata una stretta collaborazione tra mondo del lavoro e della scuola per allineare domanda e offerta. E oggi devo dire che le aziende fanno a gara tra di loro per accaparrarsi i ragazzi”.

I giovani, dunque, arrivano in azienda potenzialmente già pronti per entrare nei reparti produttivi, anche se la complessità è estremamente alta: “Ovviamente il ragazzo intraprende poi un percorso di formazione interna che si divide in tre parti: la sicurezza, con regole e disposizioni per stare sul luogo di lavoro; la qualità, con la regolamentazione e tutti i diktat delle autorità farmaceutiche; e infine la tecnica, con l’affiancamento da parte di un dipendente senior”.

Non è preclusa nemmeno la carriera laboratoriale: “Per quello, durante il colloquio, cerchiamo di indirizzare il neodiplomato verso un percorso di studi che porti alla specializzazione. Abbiamo circa 50 ricercatori in tutta Italia, per quella specifica posizione però chiediamo il titolo di studio più alto possibile”.

Formazione che dal 2018 si è arricchita anche della “Flamma accademy”, per approfondire tematiche specifiche e iniziare percorsi manageriali con competenze variegate.

Solo nella prima giornata di incontri nell’ambito del Bergamo Job Festival, Flamma ha incontrato in streaming una quindicina di ragazzi: “Lo scorso anno da questa iniziativa abbiamo inserito direttamente in azienda un paio di neodiplomati – ricorda Radi – Ma, ripeto, è molto importante anche fare orientamento per chi vuole proseguire con lo studio, che garantisce un’occupazione in un settore di nicchia come il nostro. Per questo durante i colloqui spieghiamo esattamente quali sono le competenze richieste in questo momento nel settore. Noi abbiamo sempre posizioni aperte e il rapporto che si è creato con le scuole è per noi strategico, con l’obiettivo di avere personale sempre molto preparato e motivato: al di là dell’aspetto tecnico, devo dire che i ragazzi hanno voglia di fare e di affermarsi”.

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