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Edinnova, la rivoluzione dell’edilizia punta sulla ricerca dei materiali

Edinnova ed è la Rete per l’Innovazione della filiera dell’edilizia, promossa da Confindustria Bergamo e Ance Bergamo e supportata da RetImpresa, l’Agenzia di Confindustria per le aggregazioni e reti d’impresa, con l’obiettivo di favorire la ricerca di base e applicata e il trasferimento tecnologico

C’è in atto una rivoluzione nel mondo delle costruzioni e Bergamo non sta certo con le mani in mano. Perché piccolo sarà anche bello, ma di fronte alle grandi sfide occorre aggregarsi, unire le forze per fare fronte comune. Così nasce Edinnova ed è la Rete per l’Innovazione della filiera dell’edilizia, promossa da Confindustria Bergamo e Ance Bergamo e supportata da RetImpresa, l’Agenzia di Confindustria per le aggregazioni e reti d’impresa, con l’obiettivo di favorire la ricerca di base e applicata e il trasferimento tecnologico. Vede, per ora, il coinvolgimento di cinque imprese apripista: Imprese Pesenti Srl, Lombarda Spa, Marlegno Srl, Sangalli Spa e Taramelli Srl, con Presidente Angelo Luigi Marchetti (Marlegno), e punta a supportare la crescita tecnologica in un settore portante dell’economia, particolarmente colpito dalla crisi legata all’emergenza Covid e la cui ripartenza avrebbe da subito significativi riflessi sull’intero sistema economico.

Edinnova si rivolge sia alle Pmi che alle grandi imprese della filiera dell’edilizia, interessate a sfruttare al meglio il valore dell’innovazione accrescendo la loro competitività ed è un nuovo chiaro esempio della capacità del territorio di fare sistema. Punta però a superare i confini provinciali e ad aprirsi a una platea ampia di operatori, visto anche il carattere trasversale del comparto che abbraccia, oltre all’attività costruttiva vera e propria, la fabbricazione dei prodotti per l’edilizia (legno, plastica, minerali e prodotti di estrazione da cave ecc), la progettazione, l’ingegneria civile, l’impiantistica, la domotica, l’elettronica, le attività immobiliari, la gestione degli scarti.

Sono stati ispiratrici le esperienze di Contech, centro israeliano di ricerca per start-up innovative, sviluppatore di tecnologie abilitanti per l’edilizia, e del Nest di Zurigo, entrambi visitati da delegazioni di imprenditori, accompagnate da Confindustria Bergamo durante alcune tech mission.

All’interno di Edinnova, le imprese si impegnano a sviluppare attività di ricerca precompetitiva e di ricerca industriale ad alto contenuto tecnologico, così da accrescere la capacità innovativa. Il Comitato tecnico sarà composto da Università degli studi di Bergamo e di Brescia, oltre al Politecnico di Milano, e incubatori di start-up innovative come Contech e sarà di supporto nella selezione delle attività e nel loro monitoraggio. I progetti saranno affidati a partner accademici, università, centri e istituti di ricerca e hub dell’innovazione. Il cuore di Edinnova sarà proprio la capacità di dar vita a un sistema virtuoso, grazie al quale verranno individuate le migliori idee innovative e intercettati i trend internazionali della ricerca spendibili nel filiera della edilizia.

Il primo progetto di ricerca sarà condotto con l’Università di Bergamo e avrà come oggetto il trasferimento del modello “Lean” al settore edilizio, con l’obiettivo di rendere i processi di progettazione, costruzione, gestione dei materiali e dei cantieri più rapidi ed efficienti, flessibili e sostenibili. Il secondo progetto, che coinvolgerà il Consorzio Intellimech, avrà per tema le tecnologie abilitanti nell’edilizia, come per esempio, la creazione di una piattaforma IoT per il controllo dei flussi e l’analisi di comportamento dei fruitori che si muovono all’interno di edifici. Inoltre, Intellimech metterà a disposizione la forte competenza maturata nella gestione dei progetti in ambito pre-competitivo.

Il focus delle ricerche sarà incentrato su temi legati alla sostenibilità, come la progettazione integrata, la progettazione e la costruzione finalizzata alla sostenibilità nell’intero ciclo di vita del prodotto, la gestione snella delle attività. Tra le tematiche già individuate ci sono, per esempio, la micro-prefabbricazione e la prefabbricazione spinta, la gestione dello scarto e del rifiuto in cantiere nell’ottica dell’economia circolare, il recupero e il riuso dei materiali, le nuove tecnologie e le loro applicazioni nei cantieri edili.

Tutti i risultati derivati dalle attività di ricerca saranno di proprietà comune, condivisi e accessibili da ogni aderente, costituendo un patrimonio di conoscenza pre-competitiva destinato a diventare via via sempre più rilevante. Grazie a RetImpresa, verranno valorizzati i collegamenti con il network nazionale e messe a fattor comune le esperienze più qualificanti.

“Si tratta di un’iniziativa di grande rilevanza che, pur con una diversa formula, si ispira alla positiva esperienza di Intellimech, Consorzio per la meccatronica finalizzato alla ricerca pre-competitiva, intervenendo in un settore strategico come quello dell’edilizia e delle infrastrutture – afferma Stefano Scaglia, presidente di Confindustria Bergamo -. È un esempio molto significativo della voglia di futuro che c’è nel nostro territorio e della sua capacità di fare sistema. I nostri obiettivi sono ora quelli di favorire da subito la partecipazione di altre aziende e di rafforzare la rete di supporto”.

“Tutto ormai, dalla progettazione alla costruzione, fino al mantenimento e alla demolizione, ha come obiettivo la realizzazione di costruzioni innovative e altamente efficienti, grazie a nuove tecnologie e nuovi materiali in grado di dare vita a un’edilizia sostenibile ed evitare la dispersione delle risorse – dichiara Vanessa Pesenti, presidente di Ance Bergamo -. La straordinaria richiesta di adeguamento tecnologico-impiantistico è una sfida impegnativa anche per le imprese edili, spesso di dimensione medio-piccola, chiamate a ripensare il proprio ruolo.  Non mi riferisco solo alle imprese di costruzione, ma a tutta la filiera progettuale e produttiva del nostro settore. Edinnova, grazie al confronto, allo scambio di esperienze e di idee strategiche dei partner, rappresenta una prima risposta a queste esigenze”.

“Edinnova nasce in un territorio molto fertile, con diverse imprese all’avanguardia anche nella filiera edile, sia dal punto di vista tecnologico che di prodotto. La formula individuata, il contratto di rete, è particolarmente snella e faciliterà l’ingresso di nuovi aderenti che è il nostro primo obiettivo – osserva Angelo Luigi Marchetti, presidente della Rete -. Nuovi retisti accumunati dalla consapevolezza che per poter competere è oggi più che mai necessario investire in innovazione. Parallelamente, i collegamenti attivati con Università e centri di ricerca ci consentiranno di essere fin da subito operativi su tematiche estremamente attuali e in grado di portare in poco tempo benefici concreti, accelerando il processo di innovazione del settore”.

“In questi mesi abbiamo supportato il progetto Edinnova, al fianco di Confindustria Bergamo e Ance Bergamo e delle imprese interessate, per costruire un modello di contratto di rete innovativo, flessibile e inclusivo, che consentirà di realizzare in forma congiunta progetti di innovazione trasversali, preservando identità e autonomia organizzativa di ciascuna impresa del network – ammette vice presidente di RetImpresa Vincenzo Marinese -. Ricordo che al 30 giugno 2020 sono 6.211 i contratti di rete con 36.326 imprese coinvolte di tutti i settori produttivi, di cui oltre il 12% appartengono proprio alla filiera delle costruzioni, come emerso nel recente Studio che abbiamo realizzato con Ance nazionale. In questo scenario, Edinnova rappresenta un modello di rete di filiera per le attività di ricerca e sviluppo, ma anche un salto culturale importante da parte delle 5 imprese firmatarie del contratto, in favore dell’adozione di un modello economico collaborativo e inclusivo. Questa Rete potrà divenire una best practice per il sistema Confindustria e per questo, come RetImpresa, saremo lieti di sostenerla nel percorso di avviamento e di accompagnarla in progetti e iniziative di ampio respiro”.

Edinnova

LE IMPRESE PROTAGONISTE DI EDINNOVA

Imprese Pesenti  Srl sintetizza circa 40 anni di esperienza nei settori dei lavori stradali, opere di urbanizzazione, cave, calcestruzzi, asfalti, costruzioni di capannoni ed opere edili in genere.
Dà lavoro a 110 dipendenti, a cui si aggiunge l’indotto esterno per un totale di oltre 150 operatori e nel 2019 ha sviluppato un fatturato di oltre 32 milioni di euro. In funzione di opere specifiche e commesse di importante rilievo, ha raggiunto e gestito anche punte di oltre 50 milioni di euro annui.
Per quanto alla propensione all’innovazione, l’azienda da sempre investe in macchinari di ultima generazione negli ultimi tre anni ha acquistato quasi unicamente macchine da scavo e movimentazione collegate in logica 4.0.

Lombarda Spa è storica azienda produttrice di manufatti ed elementi in calcestruzzo ad alta resistenza per il settore infrastrutturale. Realizza un’ampia gamma di manufatti, quali tubi sia circolari che scatolari, pozzetti ed anelli, cordoli e blocchi da costruzione e si occupa di depurazione fabbricando desoleatori per il settore industriale e vasche di laminazione per il controllo delle acque. Con la propria struttura tecnica offre un ampio supporto a enti, professionisti e clienti per la progettazione e la produzione di pezzi unici e pezzi speciali prefabbricati e innovativi ai fini di anticipare e risolvere le problematiche di cantiere. E’ dotata di impianti produttivi che le consentono di soddisfare al meglio le esigenze dei clienti, offrendo un prodotto di alta qualità ingegneristica e strutturale. Ampio spazio è dedicato alla ricerca e sviluppo di prodotto e dei processi aziendali ai fini dell’implementazione del sistema industria 4.0.

Marlegno, con un valore di produzione pari a 18 milioni di euro e 75 dipendenti e collaboratori, guidata dai principi dell’economia circolare, progetta e realizza costruzioni in legno eco-sostenibili orientate al benessere dell’uomo e al rispetto dell‘ambiente. Per le sue strutture sceglie solo legno certificato PEFC, materia prima naturale riutilizzabile e riciclabile che si presta a personalizzazioni e applicazioni d’avanguardia.
Gli investimenti in R&D e i sistemi di prefabbricazione 4.0 garantiscono standard qualitativi e prestazioni d’eccellenza percettibili in ogni tipo di realizzazione: dalla casa, agli eco-resorts, fino a interi bioquartieri. Cinque unità di business lavorano in sinergia per sviluppare progetti su misura in cui sostenibilità, sicurezza e tecnologia sono le leve dell’innovazione.

Sangalli spa, dal 1979, è in prima linea nella realizzazione di lavori stradali (asfaltature e segnaletica), produzione di conglomerati bituminosi e calcestruzzi, urbanizzazioni e sviluppo di infrastrutture. Con oltre 100 dipendenti e un fatturato di oltre 21 milioni di euro (dato 2019), l’azienda di Mapello punta su innovazione, ricerca e sviluppo come canali di crescita cui dedica una considerevole percentuale del budget. Ne è espressione il laboratorio aziendale che, nato nel 2002, nel 2019 è stato oggetto di un forte investimento, con l’acquisto di macchinari e dispositivi finalizzati allo studio di nuovi materiali. L’evoluzione dell’azienda parla inoltre la lingua della sostenibilità, comprovata da certificazioni mirate e da azioni green (“GreenMachine”, “Social Box”, aggiornamento periodico del parco mezzi, metodi d’intervento per limitare le emissioni di polveri e di inquinanti; modalità di recupero e smaltimento “intelligenti”) e della digitalizzazione (integrazione dell’ERP aziendale con uno strumento di pianificazione della logistica di cantiere; dispositivi di ultima generazione per monitorare gli spostamenti dei mezzi; sistemi gestionali per velocizzare le pratiche amministrative e organizzative).

Taramelli Srl è un General Contractor con base a Bergamo e sedi a Londra e Montecarlo, con un fatturato medio dell’ultimo triennio che si aggira intorno agli 8 milioni di euro. La società vanta anni di esperienza anche a Shenzhen, nella Repubblica Popolare Cinese. Ha un organico composto da 30 persone tra ingegneri, architetti, interior designers, project managers, general managers e operai specializzati che operano in sinergia con storici fornitori/partner competenti e affidabili.
La struttura snella e adattabile dell’azienda, le solide radici che affondano nella tradizione artigiana e una mentalità dinamica ed espansiva ne sostengono la competitività e la capacità di operare nei mercati di tutto il mondo, puntando su know how e qualità del made in Italy e su una capacità innovativa che non è solo tecnologica, ma abbraccia ogni attività dell’azienda.

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