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Fontana firma l’ordinanza: in Lombardia possibile togliere le mascherine all’aperto

Alle 8 di mercoledì la notizia ufficiale: "Obbligo di avere sempre con sé la mascherina e di indossarla 'al chiuso'. 'All'aperto', invece, l'obbligo scatta nei casi in cui non sia possibile garantire il distanziamento sociale".

Fino alle 8 di mercoledì 15 luglio il presidente della Regione Lombardia non aveva firmato l’ordinanza che consente di non portare la mascherina all’aperto in determinate condizioni. Anzi, sulla pagina ufficiale della Regione nella serata di martedì si annunciava che Attilio Fontana attendeva il decreto del Governo.

Alle 8 di mercoledì la notizia ufficiale: “Obbligo di avere sempre con sé la mascherina e di indossarla ‘al chiuso’. ‘All’aperto’, invece, l’obbligo scatta nei casi in cui non sia possibile garantire il distanziamento sociale”.

Nello specifico, l’articolo contenuto nel documento in vigore da oggi, mercoledì 15 luglio e fino al 31 luglio prevede che “Nel territorio regionale è fatto obbligo di usare le mascherine o, in subordine, qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca, nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto. Tale obbligo si applica anche all’aperto in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale di un metro tra soggetti che non siano membri dello stesso gruppo familiare oppure conviventi. In ogni caso la mascherina deve essere sempre detenuta con sé ai fini del suo eventuale impiego”.

In tema di organizzazione del lavoro, resta obbligatoria la misurazione della temperatura per il datore e per i dipendenti, cosi’ come per i clienti dei ristoranti. Se tale temperatura dovesse risultare superiore a 37,5°, non sarà consentito l’accesso alla sede e l’interessato sarà informato della necessità di contattare il proprio medico curante.

Recependo le linee guida della Conferenza della Regioni negli esercizi pubblici “è consentita la messa a disposizione, possibilmente in più copie, di riviste, quotidiani e materiale informativo a favore dell’utenza per un uso comune, da consultare previa igienizzazione delle mani” e nelle sale giochi e nei circoli culturali e ricreativi sono consentite le attività ludiche quali ad esempio il gioco delle carte purché sia rigorosamente rispettato regole quali l’obbligo di utilizzo di mascherina, l’igienizzazione frequente delle mani e della superficie di gioco e il rispetto della distanza tra giocatori.

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