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Atalanta, derby anomalo col Brescia: senza pubblico e con un abisso tra le squadre

Dopo aver messo paura alla Juve i nerazzurri si concentrano sulla sfida a una delle formazioni più in difficoltà in questa stagione: all'andata fu uno 0-3 senza storia.

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Dalla testa alla coda. Dopo la clamorosa impresa sfiorata sabato a Torino, la Dea ritorna a Bergamo per affrontare nel “derby” i cugini del Brescia.

Lasciatemi tornare per un momento alla partita dell’Allianz Stadium, perché la gara disputata dai nerazzurri è stata fenomenale, la classica partita da far vedere nelle scuole calcio per far capire ai bambini come si gioca a pallone. Purtroppo il risultato finale non ha premiato a pieno la formazione atalantina, che con una vittoria avrebbe anche potuto mettere un po’ di affanno ai bianconeri, salvati da due rigori di Ronaldo.

Resta però, al di là della rabbia del momento per l’occasione sfumata, la consapevolezza del fatto che l’Atalanta è ora a pieno titolo una grande squadra alla quale credo nessuna possibilità sia preclusa in partenza.

Ma veniamo al derby di questa sera che, per tutta una serie di aspetti, ha un po’ perso l’interesse che ne avrebbe caratterizzato la disputa anche solo qualche mese fa. Anzitutto gli scarsi risultati degli avversari, molto vicini alla retrocessione ed obiettivamente una delle formazioni meno competitive del campionato. A ciò aggiungiamo anche l’assenza di un fattore chiave di una partita così sentita, ossia il pubblico, elemento che rende questo derby sostanzialmente simile ad una partita come tante altre.

La squadra bresciana, nonostante i tre allenatori cambiati (Corini, Grosso e Lopez) ha purtroppo sempre navigato nei bassifondi della classifica, non riuscendo mai ad esprimere un gioco che potesse portarla a disputare un campionato più tranquillo.

Onestamente tra le due formazioni, in questo momento, c’è un abisso: se a ciò aggiungiamo che al Brescia potrebbe mancare anche Tonali, la differenza dei valori in campo diventa ancora più evidente. Credo quindi che questa partita la possa perdere solo l’Atalanta nel caso in cui, malauguratamente, dovesse entrare in campo pensando di avere già vinto.

Dubito però che i giocatori atalantini si lascino sfuggire questa ghiotta occasione per cercare di superare la Lazio, nettamente in caduta libera ed impegnata in una gara ostica sul terreno di Udine. Le rondinelle sono peraltro reduci da una secca sconfitta casalinga patita contro la Roma ed il morale non è al meglio.

Le due formazioni si sono incontrate a Bergamo in 15 occasioni: 6 le vittorie nerazzurre, 2 quelle bresciane e 7 i pareggi. Con le gare disputate al Rigamonti (compresa quella d’andata) la situazione diventa di 8 vittorie atalantine, 10 bresciane e 13 pareggi.

Il più recente pareggio è quello della stagione 2004/2005 finito con un punteggio ad occhiali. Al campionato successivo, in serie cadetta, risale l’ultima vittoria nerazzurra allorchè la rete di Loria ed una stupenda rovesciata di Zampagna mandarono in estasi i tifosi nerazzurri. Il Brescia è stato corsaro a Bergamo l’ultima volta nel campionato 1997/1998: allora fu una rete di Neri a dare la vittoria ai suoi.

Nella partita d’andata i nerazzurri hanno gigioneggiato al Rigamonti vincendo facilmente con un secco 3 a 0 per la doppietta di Pasalic (il secondo gol con uno splendido tacco) ed il terzo gol di Ilicic con un sontuoso contropiede.

Totale assenza anche di ex in campo: nessun giocatore delle due squadre ha mai vestito la maglia avversaria.

A Bergamo non si è mai segnato molto tra le due formazioni, segno evidente di partite molto sentite e contratte.

Ma con la macchina da gol atalantina di questo torneo forse le cose stasera potrebbero andare diversamente. O almeno così sperano i tifosi nerazzurri.

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