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Test sierologici, Habilita: “Ecco perchè negli esiti non riportiamo valori numerici”

Il dottor Rusconi, presidente di Habilita, risponde a FederConsumatori che aveva rilevato una discrepanza di informazioni nei risultati dei test sierologici proposti dal Comune di Bergamo ai suoi cittadini con la sponsorizzazione di Habilita ed Humanitas utilizzando laboratori differenti

“L’obiettivo degli esami sierologici è sapere se una persona sia entrata in contatto con il virus Covid-Sars19, si cerca quindi un dato “qualitativo”. Gli esiti dei test da noi effettuati con il sistema CLIA, non riportano nessun numero ma solamente la positività o negatività o il dubbio in quanto essi, non hanno una valenza e un’utilità scientifica universalmente condivisa.

Il motivo più rilevante è la notevole disomogeneità degli approcci seguiti per la messa a punto dei metodi per quanto riguarda l’architettura dei sistemi analitici,in particolare per le scelte relative agli anticorpi, oggetto di misura. Mi spiego meglio facendo un paragone inclemente nei confronti della scienza, ma utile per capire il concetto. Immaginiamo che gli anticorpi siano della famiglia dei Felini in veste di tigri,
leoni, pantere, volpi, gatti domestici etc. I test sierologici cercano gli anticorpi ( i Felini), ma contano quello che trovano in modo non omogeneo (cioè non tutte le tigri o non tutti i leoni) , ma vedono solo se ci sono i Felini, perciò contarli in modo non selettivo ci può portare a confondere i gatti di casa con i leoni”.

Così il dottor Roberto Rusconi, presidente di Habilita, risponde a FederConsumatori che nei giorni scorsi aveva rilevato la discrepanza di informazioni nei risultati dei test sierologici in questi giorni proposti dal Comune di Bergamo, in forma gratuita, ai suoi cittadini con la sponsorizzazione di Habilita ed Humanitas utilizzando laboratori differenti.

Segnalando questa discrepanza, l’associazione aveva specificato che in un caso venivano forniti referti con esiti solo di eventuali contatti con il virus e nell’altro venivano forniti anche le unità di misura di eventuali contatti.

“Concludo – riferisce il dottor Rusconi – affermando che le aziende produttrici sono state travolte dal Covid-Sars19, come tutti del resto, e che le tempistiche estremamente ristrette hanno prodotto queste tecniche di analisi, speriamo venga presto definita una linea scientifica condivisa per il miglioramento di questi metodi di analisi“.

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