BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Valle Brembana, “Basta con i tagli all’ospedale di San Giovanni Bianco”

Milesi (sindaco di San Pellegrino) e Goglio (primo cittadino di Olmo al Brembo) presentano una mozione per la prossima assemblea della Comunità Montana Valle Brembana. “La presenza dei medici, per legge, deve essere garantita 24 ore. L’ASST ne prevede 9. Se l’inerzia continua, segnaleremo i fatti alle autorità competenti”.

Un presidio a tutela del diritto alla salute dei cittadini della Valle Brembana, che deve essere salvaguardato, ma che nei fatti sembra essere sempre più abbandonato a sé stesso.

Sembra questa la situazione dell’ospedale di San Giovanni Bianco, che vede una progressiva chiusura ed un ridimensionamento dei propri servizi, nonostante questo ultimo difficile periodo. Un periodo nel quale gli ospedali sono rimasti sotto una continua lente di ingrandimento, all’interno di una situazione drammatica dove sembrava si fossero creati i presupposti per il riconoscimento dell’importanza anche del presidio ospedaliero in Valle Brembana e per un suo auspicabile rilancio.

Un rilancio che però non sembra essersi verificato nei fatti. Per questo, Vittorio Milesi (sindaco di San Pellegrino) e Carmelo Goglio (primo cittadino di Olmo al Brembo), hanno inviato in Comunità Montana una mozione da inserire nell’ordine del giorno della prossima assemblea, sotto la quale unire tutti i sindaci della Valle Brembana con un unico scopo.
L’ intento è preciso e non lascia spazio ad interpretazioni.

“In caso di ulteriore inerzia, alle violazioni di legge ravvisabili nell’attuale modalità di erogazione dei servizi e modello organizzativo definito dall’ASST Papa Giovanni per il Presidio Ospedaliero di San Giovanni Bianco, – si legge nella mozione – verranno segnalati tali fatti alle competenti Autorità per l’accertamento delle medesime violazioni e per la verifica di tutti gli aspetti che le situazioni illustrate determinano in termini di rischio e di lesione del diritto alla salute per i cittadini della Valle Brembana”.

La normativa ministeriale, per i presidi ospedalieri di base, con bacino di utenza compreso tra 80mila e 150mila abitanti, parla di strutture dotate di sede di Pronto Soccorso con la presenza di un numero limitato di specialità ad ampia diffusione territoriale: Medicina interna, Chirurgia generale, Ortopedia, Anestesia e servizi di supporto in rete di guardia attiva e/o in regime di pronta disponibilità sulle 24 ore (h.24) di Radiologia, Laboratorio, Emoteca. Devono essere dotati, inoltre, di letti di “Osservazione Breve Intensiva”.

Condizioni che non sembrano essere rispettate. “L’ASST Papa Giovanni – scrivono Milesi e Goglio – ha espressamente dichiarato che per la maggior parte dei servizi la presenza medica nei vari reparti è garantita soltanto dal lunedì al venerdì nella fascia oraria 8.30/17.30 certificando nella sostanza che il Presidio Ospedaliero di San Giovanni Bianco funziona per sole 9 ore giornaliere, anziché h 24 e soltanto dal lunedì al venerdì (senza assicurare il supporto al funzionamento e alle urgenze del Pronto Soccorso)”.

Una situazione che va a minare la stabilità sanitaria di un’area montana con una forte componente di popolazione anziana, “che dista dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII anche oltre 60 chilometri, una distanza che non può consentire il funzionamento del Presidio Ospedaliero, per servizi di indubbia prioritaria importanza, per sole 9 ore giornaliere e soltanto nei giorni non festivi dal lunedì al venerdì”.

Un problema che si unisce alle mancate indicazioni in merito alle ore settimanali nei quali vengono assicurate le attività ambulatoriali (problema sottolineato anche dai medici di base), che obbligano ad indirizzare i pazienti in strutture sanitarie private, anche molto distanti dal territorio della Valle Brembana.

Nella mozione, Milesi e Goglio chiedono anche la riapertura del reparto di Pediatria, il ripristino h24 dell’auto medica, dei test mammografici al di fuori degli screening programmati da ATS e la riapertura del servizio di fisioterapia al poliambulatorio di Zogno.
Una situazione “ancor più incomprensibile e inaccettabile se si considerano gli sforzi ripetutamente profusi dalla stessa Regione Lombardia a sostegno dei Presidi Ospedalieri delle aree montane e quindi anche a favore dell’ASST Papa Giovanni per il Presidio Ospedaliero di San Giovanni Bianco, attraverso l’annuale messa a disposizione di maggiori risorse economiche”.

Uno stato di fatto sempre più preoccupante che, se non verrà migliorato – minacciano i sindaci – non potrà non essere segnalato alle autorità competenti, per salvaguardare un diritto inalienabile di ogni cittadino.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.