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Malinovskyi è sempre più decisivo, Muriel ingenuo più che sfortunato

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GOLLINI 7: Primo tempo a guardare, il che la dice lunga sull’avvio dell’Atalanta. Si supera su Ronaldo, non può nulla sui rigori.

TOLOI 7: Basta guardarlo nel riscaldamento, viso e espressione da tedesco a smentire le sue origini. Mastino su Ronaldo.

PALOMINO 6,5: Dybala ha un altro passo, lui non sfigura mai anche di mestiere, poi lascia a Caldara l’altro argentino, il Pipita.

CALDARA (Dal 30’ st) S.V.: Un quarto d’ora a dimostrare a Torino che non era una bufala.

DIJMSITI 7: Diffidato e sbarbato, in punta di piede senza apparire ma di sostanza.

HATEBOER 7: Littorina per Ilicic, gli ruba spazio e lascia più di una opportunità di inserimento. Perfetto servitore, diventa protagonista quando innesta il turbo.

FREULER 7: Rabiot si rende presto conto che le parti si sono invertite e deve guardarsi dallo svizzero che non disdegna impostare e tentare l’inserimento.

TAMEZE (Dal 30’ st) S.V.

DE ROON 7,5: Impassibile di fronte a Matuidi, gioca semplice e non sbaglia, salvo la sfortuna di incocciare in Giacomelli con Irrati al Var. Rigore di grande fantasia interpretativa da parte di entrambi.

CASTAGNE 7: Il flessore ballerino di Gosens lo butta in campo quando già si vedeva all’ennesima panchina. Stupisce tutti non solo per freschezza, ma per aggressività e velocità sulla fascia sinistra. Suo l’assist al 5’ per la testa di Zapata che la prima la sbaglia sempre, non la seconda.

GOMEZ 7,5: 300 in serie A non sono uno scherzo. Domina e gestisce i ritmi per tutto il primo tempo con la chicca dell’assist a Zapata che non sbaglia (16’).Esce sfinito, da dominatore in tutte le azioni.

MALINOVSKYI (Dal 21’ st) 7,5: Decisivo, ci tenta la prima volta appena entrato, poi decide che è meglio il destro che non è il suo piede, basta per stupire. Migliora di partita in partita con l’umiltà di apprendere e sapere aspettare. Con Gasperini il postino suona sempre due volte.

ILICIC 6: Troppo importante esserci, torna titolare dall’inizio ma nelle gambe non ha il ritmo per tutta la partita.

ZAPATA 7: Freddo come se fosse nato a Stoccolma, non sbaglia davanti a Szczesny. Gol del vantaggio al 16’.e grazie al Papu.

MURIEL (Dal 21’ st) 6: Ingenuo più che sfortunato, diventa decisivo al negativo nell’azione del secondo rigore per i bianconeri.

 

GASPERINI 8: Trentuno anni senza battere la Juve non sono uno scherzo. Gasperini si presenta con la formula dei tre tenori in attacco come a dire “veniamo senza alcun timore reverenziale”. Primo tempo di assoluto dominio, con la squadra che corre bene. Vittoria strameritata sfumata anche per gli episodi, quanto meno il primo rigore è molto dubbio. Dimostrazione che in questo momento l’unica anti-Juve è l’Atalanta.

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