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Tra baskin, piscina e rugby: l’estate inclusiva dei bambini con disabilità di Treviglio

È partito nei giorni scorsi il progetto "Un'estate indimenticAbile"

Nel pieno dell’emergenza Covid-19 l’amministrazione comunale di Treviglio, i servizi sociali, i servizi scolastici e Ygea Srl hanno lavorato al progetto Un’estate indimenticAbile che ha preso il via nei giorni scorsi con l’obiettivo di dare la possibilità a molti bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni in situazione di disabilità di partecipare ad attività estive in spazi aperti per sperimentare sport e percorsi di autonomia personale.

Il progetto si basa sul rapporto educatore-bambino 1:1 per coloro che hanno usufruito nell’anno scolastico dell’assistenza educativa e desiderano avvicinarsi a nuove attività sportive, culturali e ricreative. Dopo aver valutato la storia, le necessità, le aspirazioni e passioni di ragazze e ragazzi sono stati predisposti percorsi personalizzati a ognuno di essi.

Il percorso ha preso avvio in sede di colloquio con la famiglia e l’educatore di riferimento.

I progetti di relazione inclusiva hanno fatto emergere un forte interessamento delle famiglie alle diverse attività proposte dalle società sportive del territorio, come conferma l’elenco delle iscrizioni dei partecipanti alle singole attività:

– 8 si sono iscritti alle attività offerte dalla piscina comunale Quadri e nella fascia oraria mattutina potranno usufruire delle attività proposte dal Camp “Art e Dance”;
– 3 hanno scelto il percorso Trekking;
– 12 si sono dedicati al Drum Circle;
– 3 frequenteranno la scuderia Candiana;
– 1 si è iscritto al Baskin;
– 2 faranno attività proposta dall’Acos;
– 1 seguirà i percorsi di cammino di Legambiente;
– 4 parteciperanno al Camp di Treviglio Rugby;
– 5 parteciperanno alle attività della società Trevicass.

“In attesa di altre adesioni siamo davvero soddisfatti della partecipazione di oltre 40 famiglie che hanno risposto affermativamente ad un progetto unico nel suo genere – sottolinea il vice sindaco e Assessore ai Servizi alla Persona e Scolastici Pinuccia Prandina -. Con Ygea abbiamo fortemente voluto questo innovativo percorso di attenzione nei confronti di una delle fasce più fragili della popolazione. Alle società sportive e culturali va un grande ringraziamento per aver favorito l’accoglienza allo sport inclusivo”.

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