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Rsa, interrogazione al Ministero sulla delibera in Lombardia: “Ora linee guida nazionali”

La capogruppo PD in Commissione Affari Sociali alla Camera: "Assistiamo a delibere regionali disomogenee, è necessario capire se siano sostenute da argomentazioni scientifiche"

“L’accesso alle Rsa deve trovare una cornice nazionale e linee guida adeguate – dichiara l’Onorevole Elena Carnevali, capogruppo PD in Commissione Affari Sociali alla Camera -. In un contesto di materia concorrente tra Stato e Regioni assistiamo a delibere regionali disomogenee su cui è necessario capire se siano sostenute da argomentazioni scientifiche. Ho presentato un’interrogazione al Ministro della salute anche in ragione delle criticità e delle difficoltà che le famiglie e i gestori delle RSA stanno incontrando in Regione Lombardia a seguito della delibera regionale 3226 del 9 giugno”.

La priorità è quella di garantire adeguate condizioni di sicurezza, “ma le attuali direttive regionali sono farraginose e inapplicabili – aggiunge Carnevali – visto l’obbligo di isolamento domiciliare preventivo, peraltro non sotto controllo stretto delle RSA, e la successiva quarantena dopo l’ingresso. Un iter che rischia anche di aggravare la situazione di deprivazione degli anziani. Test, tamponi e quarantena con isolamento all’ingresso sono strumenti adottati da altre Regioni, come il Piemonte e il Veneto, che hanno adottato delibere ritenute sicure e meno complesse”.

Per questo ha chiesto al Ministero “se non ritenga necessario prevedere linee guida nazionali a supporto delle Regioni e degli enti erogatori e se la delibera adottata dalla nostra Regione sia supportata da un punto di vista scientifico e di buone prassi per la prevenzione della diffusione del virus. Nella Bergamasca – osserva – sono circa 1.500 le persone in attesa di ricovero, di cui 150 in condizioni di acuta fragilità, che attendono una risposta. Mi auguro che si trovi presto una soluzione adeguata alle ragioni di sicurezza della salute e ai bisogni degli anziani e delle loro famiglie”.

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