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Caos Motorizzazione: “Impossibile avere contatti, si risolverebbe con pochi rinforzi”

La deputata bergamasca del Pd risponde ai dubbi di un giovane che sta provando a ottenere la patente A: "Il Decreto Semplificazioni sia l'occasione di migliorarne le attività".

Sulla Motorizzazione Civile di Bergamo continuano a essere d’attualità proteste e polemiche: al momento sono circa 12.000 gli utenti in attesa di poter svolgere l’esame per la patente, con il lockdown dovuto all’emergenza sanitaria che ha peggiorato una situazione già grave.

Tra loro c’è anche un cittadino bergamasco di 22 anni che, in una lettera firmata, ha raccontato delle proprie peripezie per riuscire ad ottenere la patente A.

“Il mio iter è iniziato a febbraio – racconta – ma poi è arrivato il Covid e quello che già prima era un percorso lungo e complicato, ora è diventato un inferno”. 

Il giovane racconta di come, in osservanza alle norme di distanziamento sociale, attualmente è possibile recarsi agli sportelli della Motorizzazione solo previo appuntamento: “Ma alle mail senza risposta – evidenzia – si aggiunge anche l’irreperibilità via telefono, che è sempre staccato”. 

Impossibile provare a recarsi di persona sul posto: “Si viene cacciati in malo modo da un impiegato – continua – Quello che dovrebbe essere un servizio per tutti i cittadini è accessibile ora solo alle scuole guida”. 

Anche online le opinioni sull’attuale gestione del servizio lasciano trapelare una certa insoddisfazione, in particolare relativa all’impossibilità di avere un contatto.

Delle vicende della Motorizzazione Civile si è occupata da sempre anche l’onorevole bergamasca Elena Carnevali che, interpellata sul caso specifico, fa chiarezza innanzitutto sulla situazione pregressa: “A Bergamo non potremo avere un servizio efficiente finchè dovremo rincorrere gli arretrati (oltre 12mila esami, di cui 7mila di guida) che condizionano  anche l’organizzazione degli altri servizi, come le revisioni dei veicoli di massa o le attività di sportello per il rilascio dei duplicati della patente di guida, conversione patenti e rilascio patenti internazionali”.

Problema noto, che negli ultimi mesi era stato portato all’attenzione del Parlamento: “Nel Decreto Rilancio avevamo presentato un emendamento con i colleghi del Partito Democratico della Commissione trasporti che chiedeva l’assunzione temporanea di personale per le sedi con il tasso più alto di esami da smaltire e con la sola funzione di smaltire gli arretrati. Purtroppo, su richiesta di una parte dell’opposizione, tutta la parte emendativa per le motorizzazioni è stata stralciata. Un’occasione persa”.

In campo, per provare a sbloccare la situazione è intervenuto anche il prefetto Enrico Ricci: “L’ho incontrato venerdì mattina – continua Carnevali – Lo ringrazio per la sua attività ricognitiva presso altre pubbliche amministrazioni alla ricerca di personale disponibile tramite lo scorrimento delle graduatorie o per la ricerca di soluzioni assunzionali tramite coloro che partecipano ai concorsi delle pubbliche amministrazioni”. 

Al momento, però, l’organizzazione rimane quella prevista prima del lockdown: 1.400 esami mensili con l’ausilio di personale dalle sedi di Lecco e Sondrio. 

“Numero che peraltro aveva già subito una riduzione lo scorso settembre. Siamo ancora lontani dall’obiettivo di 2000 esami al mese come standard da raggiungere per ridurre la lista degli arretrati in tempi brevi”.

Ma allora, quali soluzioni si prospettano per la Motorizzazione bergamasca? “Anzitutto che il Decreto Semplificazioni sia l’occasione di migliorarne le attività. È importante, inoltre, che il personale si impegni a non trasferirsi dopo pochi mesi dall’assunzione e che si decida di dare rinforzi con risorse umane a questo territorio. Non serve un esercito, basterebbero poche unità. Infine serve che si riconoscano esaminatori i tre funzionari che hanno superato esame di abilitazione. Anche quest’ultimo aspetto è stato tentato invano nelle fasi emendative. Forse non ci si rende conto, tra le altre cose, che l’attività della Motorizzazione rappresenta una risorsa notevole per le entrate dello Stato. Se fosse un sistema efficiente, a guadagnarci sarebbero tutti: i cittadini, i lavoratori e lo Stato. Il nostro territorio ha estremo bisogno di una Motorizzazione che funzioni a regime ordinario. Serve ai cittadini, alle imprese di trasporti, a chi per lavorare ha bisogno di un mezzo proprio e alle agenzie di autoscuole”.

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