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Il figlio ucciso da un pedofilo: Lia Bergamo paga i funerali a mamma Francesca

La donna è scomparsa martedì in una casa di cura milanese: grazie all'intervento di Prometeo e all'offerta dell'associazione bergamasca avrà una degna sepoltura.

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La storia risale alla seconda metà degli anni ’70: un pedofilo seriale entrò in casa di mamma Francesca, a Milano, abusò e uccise suo figlio Robertino.

L’uomo venne scagionato e affidato ai servizi sociali, salvo poi essere condannato a inizio anni ’80 per un caso identico avvenuto in un oratorio di Cremona.

Da quello choc mamma Francesca non si riprenderà mai più, abbandonata a sé stessa.

Finchè, una decina di anni fa, entra in contatto con Massimiliano Frassi di Prometeo, Onlus che è diventata un punto di riferimento contro la pedofilia: “Ho raccontato la sua storia in un libro – spiega in un post sulla propria pagina Facebook – Restiamo in contatto per diverso tempo e chiedo aiuto per lei”.

I due si incontrano nuovamente circa un anno fa e Frassi riesce a fare in modo che venga accolta in una Rsa, dove ricomincia a vivere.

Mamma Francesca è scomparsa martedì 7 luglio e Prometeo ha voluto stare al suo fianco fino all’ultimo: “Il Comune, come da prassi, coprirebbe le spese del funerale – spiega Frassi – Ma non essendo parenti stretti non siamo tenuti a sapere né quando né dove l’avrebbero seppellita. Chiediamo allora di intervenire noi e lancio un appello qua (su Facebook, per raccogliere i 1.500 euro necessari al funerale ndr). Voi rispondete in massa,siete pronti a dare ognuno di voi il vostro contributo ma blocco la raccolta fondi dopo un messaggio privato, che solo a scrivervi la cosa, credetemi, ho le lacrime agli occhi”.

Il messaggio arriva da Bergamo e da Antonio Ricciardi, Presidente Categoria Onoranze Funebri LIA Bergamo, che si è offerta di coprire i costi del funerale: “Ci pensiamo noi a mamma Francesca, stia tranquillo, ci mancherebbe altro”.

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