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Diga del Gleno e non solo: dopo il Covid riparte il turismo in Val di Scalve - BergamoNews
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Diga del Gleno e non solo: dopo il Covid riparte il turismo in Val di Scalve

Le prospettive in vista dell’estate 2020 sono buone. A confermarlo sono gli operatori turistici della zona

Il turismo della Val di Scalve riparte e, nonostante i due mesi di stop causa coronavirus, le prospettive in vista dell’estate 2020 sono buone. A confermarlo sono gli operatori turistici della zona: la voglia di ripartire è tanta e la montagna pare essere una meta amata e privilegiata da gran parte dei turisti.

“Nei fine settimana – spiega Gian Battista Duci, presidente di Atiesse (Associazione Turistica) Schilpario – le persone che si recano in Val di Scalve sono davvero numerose. Tante sono anche le richieste di affitto che riceviamo, addirittura un numero maggiore rispetto agli anni scorsi. È un dato di fatto che i turisti, in questo periodo particolare, privilegiano la montagna con i suoi paesaggi al mare. Per i mesi estivi di luglio e agosto, viste le richieste, ci aspettiamo nella nostra valle molti visitatori”.

La meta più gettonata, in Val di Scalve, è senza dubbio la Diga del Gleno: una fantastica passeggiata all’aria aperta, non troppo impegnativa e a misura di famiglia. Il panorama, una volta raggiunta la diga, è a dir poco mozzafiato.

Generico giugno 2020

“Dopo i primi quindici giorni di giugno un po’ sotto tono, complice anche il brutto tempo – spiega Michela dalla reception dell’Hotel Brescia di Vilminore -, nel corso dei fine settimana dopo la metà di giugno le camere dell’hotel erano tutte occupate. Le belle giornate, sicuramente, hanno contribuito ad attirare un gran numero di turisti.

Una buona affluenza è stata registrata anche al ristorante dell’hotel e al bar. Abbiamo notato che, a differenza degli altri anni, quest’anno la gente prenota all’ultimo minuto. Per il mese di luglio abbiamo comunque già molte richieste: ciò significa che le persone hanno voglia di muoversi e andare in vacanza.

Il 98% dei nostri turisti sono lombardi, ma abbiamo anche diversi visitatori che arrivano dal Veneto e dal Piemonte. Dato il nostro bacino di utenti, quindi, non abbiamo risentito della mancanza di turisti stranieri”.

La paura per ciò che è successo nei mesi di marzo e aprile è ancora molta, ma i titolari delle attività stanno mettendo in campo tutte le loro forze per garantire sicurezza e tranquillità agli ospiti.

Generico giugno 2020

“Ci siamo dati da fare per offrire alla gente il miglior servizio – spiega Michela, titolare dell’Hotel Alpen Chalet di Schilpario, sempre in Val di Scalve -. Nella sala ristorante del nostro albergo abbiamo installato un sanificatore dell’aria attivo ventiquattro ore su ventiquattro. Inoltre, all’esterno dell’hotel abbiamo due bellissime terrazze: la gente le apprezza tantissimo, visto che all’aria aperta siamo tutti più tranquilli.

In montagna, come tutti sappiamo, il turismo è molto legato alle condizioni atmosferiche: devo dire che nel corso delle belle domeniche di sole la gente era davvero numerosa. Le chiamate per il mese di luglio non mancano e ci auguriamo che, con il bel tempo e il caldo, vengano riaperte anche le numerose seconde case presenti nella nostra valle”.

Le ricchezze offerte dalla Val di Scalve, per gli amanti delle passeggiate in montagna immersi tra la natura, sono diverse: oltre alla gettonatissima Diga del Gleno, il pizzo Tornello, il Pizzo Tre Confini, il Rifugio Albani, situato ai piedi della Presolana, e il sentiero per i Cassinelli, sempre ai piedi della Regina delle Orobie.

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