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Telgate, arriva una nuova logistica: scintille tra sindaco e minoranza

Minoranze all'attacco: "Un rischio per i posti di lavoro nel manifatturiero". Il sindaco Sala (Lega): "Così recuperiamo un'area in stato di abbandono"

Polemica a Telgate per l’arrivo di una nuova logistica in paese. A sollevare più di una perplessità sulla bontà dell’operazione è la lista di minoranza ‘Siamo Telgate’. “Nell’area Geri – spiegano i suoi esponenti – vorrebbe insediarsi una mega logistica di 820.000 metri cubi”, anche se il piano di governo del territorio lo vieterebbe espressamente. “La proprietà dell’area ha quindi richiesto una variante al Pgt per superare questo divieto”.

La polemica assume presto un carattere (anche) politico. “L’amministrazione in carica è espressione del partito politico Lega Salvini – osservano dall’opposizione – che fa del protezionismo economico, diretto a difendere i prodotti nazionali contro la concorrenza straniera, uno dei suoi cavalli di battaglia”.

Secondo la minoranza, il rischio è che si vadano a sottrarre posti di lavoro nel manifatturiero. “Le logistiche non necessitano di lavoratori che sanno produrre e in possesso di una specifica professionalità, è sufficiente un lavoratore con mansioni generiche, spesso fornito da cooperative che offrono i servizi dei loro dipendenti al massimo ribasso possibile. Una vera eccellenza telgatese – continuano – era ‘saper fare’, cioè saper produrre grazie a imprenditori, maestranze altamente specializzate, artigiani e professionisti che insieme hanno creato ricchezza e benessere per l’intera comunità, speriamo che questo patrimonio non venga depauperato”.

Infine ribadiscono il loro “netto e chiaro ‘no'” alla logistica, sperando che “chi si definisce a parole sovranista e protezionista lo sia nei fatti non approvando la richiesta variante al Pgt”.

La replica del sindaco

Il primo cittadino di Telgate Fabrizio Sala definisce “singolare” la contestazione della minoranza. “Viene volutamente creata una polemica politica su principi di globalizzazione per contestare un’operazione sensata e utile per il territorio”.  Secondo il sindaco l’operazione “consente di recuperare un’area in stato di abbandono e di riqualificarla, rispettando le previsioni vigenti del Pgt sull’area”. Poi si chiede: “Si preferirebbe forse lasciare l’area ancora abbandonata a se stessa? L’ambito di trasformazione – prosegue – è utile poiché questa operazione genererà introiti per le casse comunali che saranno investite in opere e per la cittadinanza”.

Nel suo intervento Sala fa presente di aver appena trascorso “un periodo di costrizioni e limitazioni a seguito della pandemia” ma “abbiamo potuto ricevere tutti i beni di prima necessità, mangiare, fare la spesa e acquistare online grazie all’incessante lavoro di chi lavora nella logistica. Anche il Capo dello Stato – osserva – ha speso per loro parole di ringraziamento. Ci limitiamo a rispondere che tutelare i prodotti italiani non vuol dire impedire l’importazione dei prodotti esteri, ma impedire concetti forse troppo alti per le nostre opposizioni quali il ‘dumping’ commerciale e ‘l’italian sounding’, ovvero politiche svolte da alcuni paesi di immissione di prodotti a prezzi eccessivamente bassi e la vendita di prodotti simili a quelli italiani, ma non prodotti nel nostro paese. Combattere contro questi principi non è protezionismo leghista, ma è una richiesta che da anni viene portata avanti dalle associazioni economiche, anche bergamasche”.

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