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Prorogato il versamento delle imposte: per chi e di quanto tempo

Vediamo nello specifico cosa prevede la disposizione e soprattutto quali saranno i soggetti che potranno usufruire di tale proroga

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Con il decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 27 giugno, pubblicato in gazzetta il 29 giugno, è stata resa ufficiale la proroga dei termini per il versamento delle imposte già annunciata in un precedente comunicato stampa.

Vediamo nella specifico cosa prevede la disposizione e soprattutto quali saranno i soggetti che potranno usufruire di tale proroga.

Il decreto prevede quanto segue: “I soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito […] tenuti entro il 30 giugno 2020 ai versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e dell’imposta sul valore aggiunto […], nonché dalle dichiarazioni dell’imposta regionale sulle attività produttive, ove non sussistano le condizioni per l’applicazione dell’art. 24 del decreto-legge n. 34 del 19 maggio 2020, effettuano i predetti versamenti:

a) entro il 20 luglio 2020 senza maggiorazione;

b) dal 21 luglio al 20 agosto 2020, maggiorando le somme da versare dello 0,40 per cento a titolo di interesse corrispettivo”.

Dalla lettura della norma possiamo desumere che possono usufruire della proroga quei soggetti che, sotto forma di impresa o d lavoro autonomo, svolgono attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e dichiarino ricavi o compensi non superiori al limite stabilito di Euro 5.164.569.

Lo slittamento deciso dal Governo si applicherà anche alle partite Iva che sono nel regime forfettario e in quello dei minimi.
Possono inoltre beneficiare della proroga anche i soci delle società che svolgono attività per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) ma soltanto nel caso in cui il reddito venga determinato per trasparenza.

Nella sostanza la proroga prevede lo slittamento dei termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, Irap e Iva che scadevano il 30 giugno, posticipandoli al 20 luglio 2020 con la possibilità di allungare ancora i termini dal 21 luglio al 20 agosto “pagando” la maggiorazione dello 0,40 per cento.

Tale proroga resta comunque facoltativa.

I contribuenti infatti che hanno già pagato o che hanno già posto in essere un piano di dilazione dei versamenti, potranno continuare a mantenere ferme le scadenze precedentemente previste.

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