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I medici lasciano i tavoli Covid, Ats: “Lavoriamo per una soluzione”

Sospeso l'incontro del 7 luglio, si riprenderà il giorno 21. I camici bianchi: "Ci riserviamo di valutare le progettualità che Ats sarà in grado di proporre con specifici documenti di cui si assumerà la diretta responsabilità"

Si arrichiscono di un nuovo capitolo le tensioni tra l’Ats Bergamo e i medici del territorio. La direzione strategica dell’Agenzia di Tutela della Salute, dopo le osservazioni avanzate dall’Ordine dei Medici che ne hanno determinato il ritiro dai tavoli di lavoro istituiti per fronteggiare l’eventuale ritorno del Covid in autunno, “per rispetto dei contenuti segnalati – si legge in un comunicato – ha ritenuto opportuno sospendere l’incontro di Agorete (Accordo per il Governo delle Reti territoriali) previsto per martedì 7 luglio. Gli incontri riprenderanno, secondo la predefinita programmazione quindicinale, il 21 luglio”.

“La decisione – spiega Massimo Giupponi, direttore generale di Ats – è stata presa con l’obiettivo di favorire l’individuazione di una soluzione che consenta una ripresa convinta di tutte le componenti presenti al Tavolo a partire dai Medici di Medicina Generale e finalizzata alla prosecuzione dei lavori per la definizione di un piano di emergenza da ultimare entro l’inizio del prossimo autunno. Il piano di emergenza a cui si sta lavorando e che si intende realizzare – continua – vuole essere, nel caso di una possibile ondata Covid autunnale, una tutela per il territorio ed una garanzia per tutti i cittadini. Per questo occorre costruire insieme e condividere obiettivi, strumenti e procedure affinchè il territorio sia pronto ad affrontare una eventuale nuova emergenza. L’obiettivo del piano di emergenza è quindi quello di definire in modo chiaro compiti e responsabilità affinchè, come abbiamo visto in questi mesi, attraverso la collaborazione tra tutti gli attori, si possa giungere alla individuazione delle soluzioni organizzative più efficaci”.

Ai lavori della stesura del piano partecipano: il Consiglio di rappresentanza dei Sindaci, Ordine dei Medici, Ordine delle Professioni Infermieristiche, Ordine dei Farmacisti, Federfarma, Coonfcooperative, Ordine delle Professioni Sanitarie, le tre Associazioni RSA del territorio, le Direzioni Sociosanitarie delle ASST del territorio.

La controreplica

“L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Bergamo, presa visione del comunicato stampa odierno di Ats Bergamo, relativo al ‘Piano emergenza autunno’ – si legge in una nota – ribadisce quanto già espresso nella propria delibera di Consiglio, approvata all’unanimità e diffusa alla stampa”.

I camici bianchi sottolineano nuovamente che “la definizione di una progettualità emergenziale è di competenza e responsabilità di Ats Bergamo e che in tale progettualità debbano essere esplicitati contenuti di stretta competenza tecnica, che devono quindi prevedere la piena funzionalità delle strutture dell’Agenzia, in particolare il Dipartimento di Cure Primarie e il Dipartimento di igiene e Prevenzione Sanitaria. In assenza di tali precisi punti di riferimento, l’Ordine non intende condividere progettualità e profili di responsabilità formati in modo improprio e sulla base di coinvolgimenti di valenza puramente formale”.

“Siamo ovviamente disponibili a collaborare, come sempre, con Regione Lombardia – precisa il presidente dell’Ordine Guido Marinoni – e ci riserviamo di valutare le progettualità che Ats sarà in grado di proporre con specifici documenti di cui si assumerà la diretta responsabilità”.

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