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Famiglia di Albino ringrazia i novaresi per essersi presi cura del papà cremato

Una famiglia bergamasca scrive al sindaco di Novara per ringraziare tutta la comunità di essersi presa cura del papà morto per Coronavirus, per la cremazione, per il dono dell'urna in legno e della targhetta con il nome

“Quando leggo parole come quelle che seguono mi rendo conto che davvero questo difficile periodo ci è servito per rafforzare ancora di più il nostro ‘essere comunità’. E’ un po’ lunga, ma vale la pena di leggerla perchè i ringraziamenti citati sono rivolti a tutti i Novaresi e alla nostra città”.

Il sindaco di Novara, Alessandro Canelli, ha condiviso sul suo profilo Facebook una lettera arrivata in questi giorni da una famiglia di Albino che ha voluto ringraziare Novara e i novaresi per essersi presi cura del padre morto per Coronavirus.

“Caro Signor Sindaco, siamo una famiglia di Albino, una cittadina in provincia di Bergamo, le scrivo questa mail perché ci tenevamo a lei e tutti i suoi concittadini, per il dono fatto a noi Bergamaschi.

Il 22 marzo scorso abbiamo perso nostro padre, si era malato di Coronavirus, come lui in quel periodo ci hanno lasciato tantissime persone. Ricordo ancora come fosse ieri, il giorno in cui il titolare delle pompe funebri è corso a casa nostra per avvisarci che la salma di papà era stata portata via da convogli militari per la cremazione, non sapeva più dove fosse, ci sopraggiunse una sensazione di vuoto, ci siamo sentiti disarmati … ancora …

L’avevano portato via un’altra volta, tempo prima l’ambulanza, era sceso dalle scale con le sue gambe, sostenuto dai volontari della croce rossa … ora i militari avevano portato via la salma …

Un incubo, un calvario infinito, era tutto surreale. Abbiamo chiamato per avere notizie su dove fosse, ma nessuno sapeva al momento darci una risposta su dove fosse stato trasportato. Erano tanti i morti portati fuori provincia/regione con l’aiuto dei militari.

Poi a metà aprile ricevemmo una telefonata che ci informava del rientro della salma cremata, la signorina ci aveva detto: abbiamo qui l’urna con le ceneri di vostro padre, è stato cremato a Novara, ascolti signora lo so che queste mie parole non possono alleviare il dolore, ma ho visto l’urna ed è bellissima, vi è stata donata dal comune di Novara e dai suoi cittadini, è in legno, ha la chiusura in ceralacca, la targhetta con il nome, hanno fatto questo regalo a tutti coloro che sono stati portati da loro per la cremazione.

La gioia e la commozione hanno attraversato i nostri cuori, abbiamo sentito il calore, il conforto di cui avevamo bisogno, avevamo nostro padre, è non solo, avevamo la certezza che qualcuno si era preso estrema cura di lui, sapevamo che era solo una goccia, ma le garantisco che quella goccia aveva la potenza di riempire il mare.

Per questo vi diciamo grazie.

Grazie di cuore a tutti voi”.

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