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Taglio cuneo fiscale: busta paga più ricca per 332mila bergamaschi

Il viceministro di Bergamo Antonio Misiani: "Primo passo molto importante, ora serve riforma complessiva dell’Irpef"

Dal 1° luglio è scattato sul territorio nazionale il taglio del cuneo fiscale previsto dalla legge di Bilancio 2019, che porta ad aumenti in busta paga per 16 milioni di lavoratori dipendenti con redditi fino a 40 mila euro; gli aumenti interessano in Italia una nuova platea di beneficiari, 4,5 milioni di persone che guadagnano dai 26.600 ai 40.000 euro e che prima erano esclusi dai bonus Irpef, per i quali gli stipendi aumenteranno di 100-80 euro netti al mese. Per altri 11 milioni di lavoratori, il vecchio bonus di 80 euro al mese che già percepivano arriverà a 100 euro al mese per chi guadagna fino a 28mila euro all’anno.

Nel dettaglio, per coloro che guadagnano da 8.000 a 24.600 euro è previsto un aumento del bonus Irpef dagli 80 già percepiti a 100 euro al mese. La fascia di reddito 24.600-26.600 euro, che oggi percepisce in maniera decrescente gli 80 euro, si vedrà incrementare il bonus dai 20 attuali fino a 100 euro al mese, con un aumento di stipendio fino di 1.200 euro all’anno (600 euro nel 2020, perché si parte da luglio).

I lavoratori con reddito compreso tra 28.000 a 35.000 euro potranno beneficiare di aumenti da 960 a 1200 euro netti all’anno, mentre chi ha un reddito compreso tra 35.000 e 40.000 euro avrà diritto ad un contributo di 960 euro l’anno che andrà a scalare, fino ad azzerarsi, per chi guadagna più di 40.000 euro.

“Nel 2020 abbiamo tagliato il cuneo fiscale per 3 miliardi a vantaggio dei lavoratori dipendenti – spiega il viceministro all’economia Antonio Misiani -. È un primo passo molto importante, fortemente voluto dal PD, a cui vogliamo far seguire una riforma più complessiva dell’Irpef che renda più leggero e più equo il prelievo sui redditi delle persone fisiche, salvaguardando il principio di progressività”.

In provincia di Bergamo sono 97.704 i nuovi beneficiari del bonus IRPEF, di cui 59.533 lavoratori con reddito compreso tra i 28 e i 35.000 euro annui, 20.909 lavoratori con reddito dichiarato tra i 35 e i 40.000 euro euro annui e 17.255 i lavoratori con reddito tra 26.600 e 28.000 euro. Gli aumenti in provincia interessano anche 235.202 lavoratori già destinatari del bonus Irpef, per un totale di 332.906 beneficiari (dati su dichiarazione redditi delle persone fisiche presentate nel 2018).

In Lombardia è quasi raddoppiato il numero di chi usufruisce del bonus Irpef: 860.462 lavoratori con reddito superiore a 26.600 mila euro sono i nuovi beneficiari che percepiranno tra 80 e 100 euro netti in più in busta paga, mentre per altri 2 milioni di lavoratori il bonus di 80 euro già percepito diventerà di 100 euro. In totale, saranno 2.908.199 i lombardi che beneficeranno degli aumenti di stipendio netto.

“In un anno difficile come questo, l’aumento dello stipendio netto è un primo passo nella giusta direzione – commenta il segretario provinciale PD Davide Casati -; dopo l’emergenza è tempo di ripartire, e per farlo è fondamentale ridurre le tasse per lavoratori, intervenendo sulle fasce di reddito medio basso con misure strutturali come questa, che garantiscano un sostegno nel tempo”.

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Commenti

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  1. Scritto da Ivan69

    Caro Misiani,
    se i nuovi poveri sono coloro che lavorano in nero e che non hanno Mai pagato 1 € di Tasse o quelli che vivono sopra la loro possibilità,questi Non sono Poveri ma solo Furbi che rovinano il Prossimo.
    Chi nel tempo ha saputo risparmiare e ha messo via un Gruzzoletto x un Futuro incerto è uno Stupido?