Atb, Redondi passa il testimone a Felli: "Punteremo sempre più sul trasporto elettrico" - BergamoNews
L'intervista doppia

Atb, Redondi passa il testimone a Felli: “Punteremo sempre più sul trasporto elettrico”

Cambia il presidente dell'azienda del trasporto pubblico cittadino: "Ma non cambierà la strada tracciata"

Cambio al vertice di Atb: Enrico Felli è il nuovo presidente. Prende il posto di Alessandro Redondi, che chiude la sua esperienza dopo due mandati.

Il passaggio di testimone, però, non coinciderà con cambi di strategia o stravolgimenti: “Andremo avanti sulla strada tracciata – spiega Felli -, perché il lavoro svolto in questi anni da Redondi è assolutamente positivo ed è sotto agli occhi di tutti”.

Tra le novità più importanti dei sei anni targati Redondi c’è sicuramente l’avvento della Linea C, completamente elettrica: “In un panorama ricco di incognite e di punti di domanda qual è quello che ci ha lasciato il Coronavirus quel che è certo – sottolinea il neo presidente Felli – è che continueremo a puntare sul trasporto elettrico. Perché è questa la via giusta”.

“Sarà fondamentale capire come sarà la ripartenza delle scuole a settembre. I pullman hanno viaggiato fino a pochi giorni fa con ventuno passeggeri, ora possono far salire a bordo il doppio delle persone. Ma come sarà domani nessuno ancora lo sa – spiega Felli -, anche se l’augurio che ci facciamo tutti è che si possa tornare quanto prima a qualcosa di simile alla normalità che avevamo pre-Covid. I bergamaschi si stanno avvicinando alla mobilità dolce e sostenibile, spinta anche dalle istituzioni per fortuna. Resta poi vivo il tema dei parcheggi periferici: quelli già creati stanno dando dei risultati soddisfacenti”.

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“Il bilancio 2019 è una fotografia di un’azienda in salute, che ha avuto un buon utile – è invece il commento di Redondi, che lascia la carica di presidente ricevuta nel 2014 -. Eppure quella fotografia sembra che sia stata fatta anni fa, perché il lockdown ha lasciato un’impronta indelebile: quei mesi di chiusura totale li ricordo con le camionette dell’Esercito a presidiare la città e, per strada, più pullman che auto private: in quelle settimane abbiamo deciso di non fermarci mai, di continuare a mantenere il servizio per tutte quelle persone che non potevano prescindere dai mezzi pubblici. Questo è stato possibile grazie all’impegno di tutti i dipendenti che non si sono mai fermati: abbiamo dimostrato di essere una realtà viva di questo territorio”.

“In questi mesi – continua Redondi – abbiamo mantenuto i servizi azzerando i ricavi: non sarà facile riprendere, ma abbiamo le spalle larghe perché negli anni scorsi abbiamo potuto mettere fieno in cascina per superare questa difficoltà. Il servizio pubblico, insieme alla mobilità integrata, resta la migliore opzione per non congestionare il traffico e poter ripartire da città smart”.

 

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