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“La scagna” a Bergamo, una trattoria onesta e tradizionale che sa di territorio

In via Moroni Adriano e Marta propongono piatti che parlano in modo coerente e leale della storia e dell'eccellenza gastronomica di Bergamo

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Si sta molto bene alla Scagna di via Moroni. Si sta molto bene perché non ci sono forzature di nessun tipo, nell’ambiente, nel servizio ma anche nella cucina. Rispecchia in tutto e per tutto quello che ci si aspetta da una trattoria che punta a portare in tavola la tradizione e i prodotti più celebri della Bergamo enogastronomica: niente sifoni, niente riduzioni, niente acciughe del Cantabrico. Niente salti mortali, insomma.

Il locale è pulito e ordinato, rustico quanto basta, e nell’arredo non c’è niente di troppo, nulla che ti possa far pensare che, forse, quella cosa si poteva evitare.

Una vista dell'interno della trattoria (Ph Lascagna.it)
La scagna

Adriano (in cucina) e Marta (in sala) hanno un’idea chiara della loro trattoria: deve proporre la cucina tipica del territorio, con prodotti di eccellenza acquistati dai tanti piccoli produttori della pianura e delle valli. Un’offerta che potrebbe sembrare “acchiappa turisti”; in realtà validissima anche per tanti bergamaschi che cercano qualcosa di tradizionale preparato come si deve.

Il compito di parlare del territorio viene lasciato ai piatti, quasi tutti strettamente legati alla tradizione bergamasca: dal tagliere di salumi e formaggi alla tazza del “bergamì” (con Branzi stravecchio, polenta e pancetta rosolata), dai casoncelli alla bergamasca agli scarpinòcc, dalla polenta servita in diverse varianti ai secondi di carne spesso caratterizzati da cotture lunghe e dolci.

La bruschetta di benvenuto
La Scagna

In attesa dell’ordine c’è una simpatica bruschetta di benvenuto (pane tostato, pomodori di stagione e un filo d’olio), accompagnata da un prosecco che si fa apprezzare.

Poi gnocchi di polenta con fonduta di Strachìtunt, tanto soffici e leggeri da sciogliersi in bocca. La fonduta porta spinta e sapore, ma è leggermente troppo liquida. È comunque un piatto ben fatto, che rende onore a uno dei formaggi più nobili e prestigiosi delle nostre valli.

Peccato per il risotto con pancetta e asparagi, non proprio riuscitissimo: la mantecatura è insufficiente e la cottura del chicco è abbondantemente superata. Ci siamo invece a livello di palato, con la pancetta che regala la parte croccante senza dare eccessiva grassezza al piatto.

Gnocchi di polenta con fonduta di Strachìtunt
La Scagna
Risotto pancetta e asparagi
La Scagna

È sui secondi che la cucina ingrana la quarta. C’è una polenta taragna cremosa e burrosa al punto giusto, che appaga fino in fondo. E c’è un coniglio al forno davvero ben fatto: la carne è tenera e saporita, si stacca dall’osso senza il minimo sforzo. Promosso a pieni voti.

Per gli amanti della selvaggina è invece consigliatissimo il capriolo in salmì, pure questo servito con una polenta (non taragna) spessa e ricca di sapore.

Coniglio nostrano al forno con polenta taragna
La Scagna
Capriolo in salmì con polenta
La Scagna

A bagnare la cena ci viene indicato un Marzemino vinificato in Bergamasca, strutturato quanto basta per accompagnare i secondi, ricco di profumi (spezie e frutti rossi, in prevalenza) che si ripresentano puntuali anche in bocca. Niente di eccezionale, ma un vino onesto e sincero che accompagna con coerenza il pasto.

Alla Scagna c’è pure una lista lunga così di dessert. Il nostro, un budino al cioccolato fatto in casa (come tutti gli altri dolci, sia chiaro) è senza infamia e senza lode; una onorabile chiusura di un pasto soddisfacente.

Budino al cioccolato
La Scagna

In conclusione. Se cercate una cucina schietta e sincera, lontana dalle mode del momento e strettamente legata al territorio, La Scagna è il posto che fa per voi. Se volete consigliare a un amico arrivato da fuori città una trattoria che possa parlare della cucina di Bergamo, la Scagna è il posto che fa per voi. Se volete semplicemente regalarvi una cena buona senza spendere cifre troppo alte (per un primo, un secondo con polenta e un dessert, più vino e caffè, abbiamo speso poco più di 30 euro), La Scagna è il posto che fa per voi. Nei piatti c’è – a volte – qualche imperfezione che viene però corretta dalla qualità di quasi tutta la materia prima e dalla coerenza dell’offerta. Insomma, questo ristorante merita una possibilità.

LA SCAGNA
Bergamo, via Moroni 31 – 24122
Tel. 035 0634960
Prezzo medio: 28 euro a persona
Chiuso il lunedì

 

Questa recensione non è frutto di una cena-stampa e il giornalista non ha ricevuto favori, regali o servizi in cambio del proprio giudizio. Non si è palesato né prima né dopo il pasto, rispettando rigorosamente la legge dell’incognito, unica vera tutela del lettore.
“Senza prenotazione” non vuole essere solo un omaggio al grande Anthony Bourdain, ma anche una guida sincera e onesta per chi cerca un posto in cui mangiare a Bergamo e provincia.

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