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La dea vola su ali di Colomb(i)a

L'Atalanta vince la terza gara in una settimana, volando in classifica a quota 57 punti e firmando il nuovo record provvisorio di marcature in un campionato: 80 per la banda Gasperini

Non si può brillare sempre, soprattutto quando si gioca al ritmo di un match ogni tre giorni.

In queste circostanze conta meno l’estetica dannunziana, ma molto di più la sostanza, il risultato.

L’Atalanta vince così la terza gara in una settimana, volando in classifica senza sosta a quota 57 punti e firmando al tempo stesso il nuovo record provvisorio di marcature in un campionato (80 gol per la banda Gasperini).

Alla Dacia Arena di Udine, gli orobici sono apparsi con qualche segno e sintomo di stanchezza fisica.

Nonostante il vantaggio lampo di Zapata, la retroguardia nerazzurra (domenica in campo in tenuta verde) ha spesso sofferto le qualità di ripartenza dell’Udinese. In particolare sui lanci lunghi in profondità i vari Caldara e Djimsiti sono finiti in affanno, scavalcati e spesso bruciati in velocità da uno scatenato Lasagna, autore di una doppietta.

Il successo viene costruito su due pilastri: da una parte l’inserimento di De Roon ha contribuito a mettere ordine le fasi contenitiva e di impostazione, dall’altra i colpi tecnici di Luis Muriel, che, con due prodezze balistiche, ha risolto il risultato. Nel finale anche Lasagna sigla la doppietta personale regalando un finale sul filo del rasoio, il triplice fischio di Di Bello è liberatorio per gli uomini del Gasp. Il quarto posto è consolidato (+ 9 sulla Roma, + 12 sul Napoli). Giovedì si ritorna in campo senza tregua, allo stadio di Bergamo arrivano proprio i partenopei. Si preannuncia un match scoppiettante.

Le pagelle

Gollini 6: Parte con un’uscita coraggiosa su Fofana, ma non si ripete sul colpo di Lasagna quando la palla gli sfila sotto le braccia. Croce e delizia anche nella seconda parte di gara: prima si distende e para il tap-in di Walace, poi sul raddoppio bianconero l’uscita non è delle migliori.

Toloi 6: Tra le non poche difficoltà della difesa neroazzurra, riesce a non perdere mai la bussola. Lasagna in occasione del 2-3 lo supera da dietro.

Caldara 5,5: Soffre dannatamente le abilità di ripartenza e i lanci lunghi friulani, spesso viene bruciato in corsa da Lasagna e deve ricorrere alle maniere forti pur di fermarlo.

Djimsiti 5: Si fa scavalcare troppo facilmente in occasione del pareggio dell’Udinese, una pecca a cui Gasperini deve rimediare sostituendolo nell’intervallo (Palomino 6: Contiene bene nonostante gli uomini offensivi di Gotti creano non pochi problemi. Si arrangia.)

Hateboer 6: Il duello sulla fascia destra con Sema è fatto di incontri vinti e anche qualche ko, ma nel complesso regge l’urto. (Gosens 6: Privilegia un lavoro di contenimento rispetto alla fase di spinta)

Pasalic 5: Non brilla in mezzo al campo, qualche palla sanguinosa persa per leggerezza apre alle ripartenze pericolose dei padroni di casa. È una diga troppo blanda, si fa saltare spesso. (De Roon 6,5: Il suo ingresso è decisivo per due fattori: è un ostacolo importante davanti alla difesa ed è fondamentale per una manovra più fluida)

Freuler 6,5: Corre molto, qualche errore tecnico magari lo commette, ma non molla mai di un centimetro mostrando lucidità per l’intera durata del match.

Castagne 6: Non incide molto sul fronte offensivo, sia sulla corsia destra che poi su quella mancina non disdegna nel contenere. Classica gara senza infamia e senza lode.

Malinovskyi 6: Gasperini salta e vorrebbe mangiarselo quando tiene la palla quel secondo di troppo, nel primo tempo è autore di un paio di conclusioni, una col destro l’altra con il sinistro, sulle quali trova l’ottima opposizione di Musso. ( Muriel 7: Estrae dal cilindro due prodezze che indirizzano una gara a cui serviva proprio un guizzo di questo genere per poter essere risolta. )

Gomez 8: Nonostante si vede chiaramente che fosse stremato, l’anima di questa squadra risiede nel suo capitano. L’assist per Zapata è un cioccolatino delizioso, conquista la punizione del 2-1 e nel finale si ripete servendo pure a Muriel la palla del terzo gol. Nel primo tempo da segnalare un’ottima occasione dal dischetto sulla quale Musso smanaccia in corner (Ilicic SV).

Zapata 6,5: Parte con un assist al Papu nel cuore dell’area, poi i ruoli si invertono e il colombiano raccoglie l’invito del compagno e dopo un grande controllo insacca. La gara prosegue con molti duelli fisici, non ci sono più acuti da evidenziare.

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