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Arianna, mamma a 18 anni: “La mia età non deve essere motivo di pregiudizio”

Scoprire di essere incinta a soli 18 anni e accogliere un figlio nonostante le paure: la storia di una ragazzi della Val Seriana che ha scelto la vita

La nascita di un figlio può rappresentare, per un adolescente, l’anticipazione di una tappa della normale sequenza evolutiva. Ma le conseguenze non sono sempre problematiche, né per la madre né per il bambino.

Arianna Castelli, ragazza di Gandino, ci racconta della sua esperienza di essere diventata genitore della splendida Camilla a soli 18 anni.

Lei è diventa madre alla giovane età di 18 anni appena compiuti e la notizia di trovarsi un pargoletto tra le braccia da lì a poco l’ha sconvolta e allo stesso tempo spaventata. Incoraggiata e sostenuta dalla mamma e dal compagno Nicola, nel suo cuore ha saputo sin dall’inizio che la scelta giusta era quella di tenere la bambina e provare a regalarle la vita migliore che è nelle sue possibilità.

Anche la vicinanza e il sostegno degli amici di Arianna sono stati fondamentali durante la gravidanza e lo sono tutt’ora, preferendo una serata a casa sua, anziché altrove. Grazie a loro esistono ugualmente i sabato sera in compagnia e le chiacchierate di gruppo fino a notte fonda.

Arianna Castelli con la piccola Camilla
Arianna

Arianna ci parla delle paure e delle paranoie iniziali; i primi mesi di gravidanza trascorsi tra le lacrime causate dalla paura di non riuscire ad essere abbastanza brava, abbastanza forte. Abbastanza mamma.

Inoltre, nel primo periodo si è ritrovata a combattere non più solo la paura del tabù della maternità, ma anche contro il Citomegalovirus, virus trasmissibile durante la gravidanza che può rappresentare un serio pericolo per il nascituro, contro il quale, fortunatamente, Arianna è riuscita a vincere.

I suoi progetti adolescenziali per il futuro erano di compiere la maggior età e partire, godersi la gioventù e la sensazione di libertà che dopo i 18 anni si prova.

Dopo l’arrivo di Camilla, però, Arianna è stata costretta a modificare i suoi propositi e lo ha fatto con tutto l’amore e la naturalezza che solo una mamma può avere: ha improntato il suo futuro sulle necessità della piccola, magari anche rinunciando ad un paio di scarpe per lei stessa piuttosto che a nuovi vestiti o ad una cena al ristorante.

Per Arianna, però, la giovane età non è un ostacolo ma un punto a suo favore per tutto ciò che concerne forza fisica e pazienza; cose che probabilmente una mamma adulta avrebbe meno.

“Mamma non si nasce, lo si diventa. Non mi sento di valere meno di nessun’altra mamma. La mia età non deve essere motivo di pregiudizio” sono le sue parole.

Descrive il momento del parto con una sola parola: gioia. Racconta del miscuglio di emozioni e delle lacrime di felicità non appena Camilla le è stata appoggiato sul seno.

“Auguro a mia figlia la felicità. Le auguro di non ascoltare i commenti e i giudizi delle persone, perché avranno sempre qualcosa da ridire e argomenti per giudicare”.

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