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Calderoli a Mattarella: "Io non ci sarò al cimitero, i morti preferisco pregarli da solo" - BergamoNews
La posizione

Calderoli a Mattarella: “Io non ci sarò al cimitero, i morti preferisco pregarli da solo”

Il vicepresidente del Senato, ringraziando per l'invito il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, spiega le ragioni del suo rifiuto

Il senatore bergamasco Roberto Calderoli, vice presidente del Senato, ringrazia il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ma rifiuta di presenziare alla cerimonia programmata per domenica 28 giugno al cimitero monumentale di Bergamo per ricordare tutte le vittime di Coronavirus.

“Come faccio quasi ogni sabato che trascorro nella mia Bergamo anche oggi sono stato al cimitero. Prima a quello di Colognola, dove riposano i miei cari, poi al Monumentale per una preghiera per i nostri morti di Bergamo, nella cappella interna, per ricordare tutte quelle persone che se ne sono andate durante i mesi terribili che ci siamo lasciati alle spalle.

Abbiamo superato la pandemia, ma il dolore e il vuoto di chi ci ha lasciato resta, intatto, indelebile.

Ogni giorno prego per i morti di Bergamo, per quelle persone scomparse lontane dai propri cari, portate via dalla città perché qui non potevano essere cremate, senza neppure l’estremo saluto di un funerale. Qualcosa di così terribile che faccio persino fatica a comprendere dopo tutti questi mesi. Oggi uscendo sul piazzale del cimitero ho osservato i preparativi per l’evento commemorativo di domenica sera. Quando al cimitero arriverà il presidente Sergio Mattarella: una visita simbolica e toccante, un momento importante e significativo per riconoscere che Bergamo è la città martire della pandemia che ci lasciamo dietro, la città più colpita nella carne e negli affetti.

Sono stato invitato alla cerimonia e sarei andato volentieri a salutare l’amico Mattarella, cui mi lega una conoscenza ormai trentennale, ma preferisco non presenziare ad un momento pubblico, con diretta televisiva e concerto in prima serata. Senza alcuna polemica, ci mancherebbe, semplicemente i nostri morti preferisco ricordarli da solo, ogni giorno pregando, ogni sabato o domenica passando al cimitero per accendere un cero. Per cui non ci sarò all’evento di domenica sera, ma ringrazio di cuore il Capo dello Stato per questa sua visita.
E mi si conceda in chiusura una piccola nota polemica.

Il presidente della Repubblica viene con la luce del sole, per salutare Bergamo e i bergamaschi, mentre il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, quando si è degnato di venire ad aprile si è presentato quasi a mezzanotte, furtivamente, cercando di essere invisibile, provando ad evitare anche i giornalisti cui ha risposto con nervosismo. Sulla differenza di spessore istituzionale e di rappresentatività tra i due c’è lo stesso abisso che separa il giorno dalla notte, ma non lo scopriamo oggi…”.

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