Serie a

Gol, spettacolo, bel gioco: ecco Atalanta-Lazio, il miglior spot del calcio italiano

I nerazzurri, dopo essersi mangiati il Sassuolo, sono attesi dal big match di giornata contro i capitolini che devono rispondere alla vittoria della Juventus se vogliono continuare a coltivare sogni di Scudetto.

Altro turno casalingo per la Dea che dopo la sonante vittoria di domenica con il Sassuolo affronta questa sera (o meglio questa notte) la Lazio nella 27ª giornata del campionato.

La ripresa del torneo ha consegnato ai suoi tifosi un’Atalanta che non sembra affatto aver perso la mira, visto che la porta avversaria è stata costantemente bersagliata dai cecchini nerazzurri che sono riusciti a perforarla validamente per 4 volte (una delle reti è stata annullata al Papu).

Certamente il lungo stop causa Covid ha leggermente minato gli oleati meccanismi della squadra nerazzurra: qualche passaggio di troppo sbagliato e soprattutto i difensori messi diverse volte in difficoltà dai veloci avanti neroverdi. C’è voluto un super Gollini per evitare che il Sassuolo potesse mettere a segno più reti di quanto sia poi avvenuto.

Con tutto il rispetto per gli attaccanti emiliani, temo però che questa sera gli omologhi laziali non saranno altrettanto accondiscendenti nel caso in cui si trovassero nelle medesime situazioni.
È quindi necessario che la difesa nerazzurra si muova con maggiore attenzione, evitando svarioni che potrebbero essere letali ai fini del risultato finale.

C’è poi l’incognita Ilicic. Se con gli uomini di De Zerbi l’assenza dello sloveno è stata efficacemente tamponata (buona la prova di Pasalic), un nuovo eventuale forfait della “nonna” e la contemporanea mancanza del croato (squalificato) potrebbero pesare molto di più rispetto a domenica. Ilicic è stato convocato ma il Gasp lo farà certamente partire dalla panchina. Staremo a vedere se potrà entrare a gara iniziata.

A proposito del mister atalantino, la squalifica rimediata per l’espulsione di domenica lo obbligherà ad andare in tribuna, dalla quale avrà certamente il privilegio di potersi godere meglio il match, ma per contro non sarà nelle condizioni, ovviamente, di impartire personalmente le indicazioni a propri giocatori, lasciando così questo compito al suo fidato secondo Tullio Gritti.

La Lazio è, insieme alla Dea, la squadra che a mio avviso mostra il più bel gioco dell’intero panorama calcistico nazionale e non è assolutamente un caso che si trovi attaccata alla Juve a contenderle lo scudetto. Con i campioni d’Italia che hanno sbancato Bologna lunedì sera, la squadra di Inzaghi verrà a Bergamo a puntare decisamente al bottino pieno per mantenere invariata la distanza dai rivali.

Date le caratteristiche delle due compagini i match con la Lazio sono solitamente sempre ricchi di gol. Negli ultimi 3 anni a Bergamo ci sono stati un 3 a 3 due anni fa (più recente pareggio) ed una vittoria laziale per 3 a 4 l’anno prima (che coincide anche con l’ultima vittoria biancoceleste a Bergamo). L’ultima vittoria nerazzurra risale invece alla scorsa stagione quando Duvan Zapata mise a segno al primo minuto la rete della vittoria atalantina.

Il più eloquente successo atalantino con i laziali risale alla stagione 1947-1948 quando i nerazzurri riuscirono a bucare per ben 5 volte la porta avversaria. In due occasioni la Lazio ha superato con due gol di scarto la Dea, entrambe le volte per 2 a 0: nel 1951-52 e nel 2011-2012.

Nelle gare disputate a Bergamo sono state 21 le vittorie nerazzurre, 8 quelle laziali e 22 i pareggi. Considerando anche le partite disputate nella capitale (compresa quella d’andata) le vittorie atalantine salgono a 34, quelle biancocelesti a 29 ed i pareggi a 40.

La partita d’andata si è conclusa con un pirotecnico 3 pari. Partenza al fulmicotone per la Dea che giocando in maniera eccellente ha chiuso la prima frazione in vantaggio di 3 gol, grazie alla doppietta di Muriel ed alla rete di Gomez. Secondo tempo decisamente diverso con una Lazio che è riuscita nell’impresa di segnare due reti in un solo minuto (69mo e 70mo) e di pareggiare definitivamente al terzo minuto di recupero, il tutto non senza polemiche per due rigori assegnati alla compagine capitolina ed apparsi ai più piuttosto generosi.

Un solo ex della gara e non lo troveremo in campo ma in panchina. Si tratta del tecnico biancazzurro Simone Inzaghi che, da giocatore, ha disputato con la maglia nerazzurra il campionato 2007-2008 collezionando 19 presenze senza nessuna rete realizzata.

Ultimamente le sfide con la Lazio sono state caratterizzate da episodi piuttosto controversi (ahimè sempre a danno dei nerazzurri) e questo è un dato inequivocabile. Colgo quindi con soddisfazione il fatto che a dirigere il match sia stato chiamato uno dei direttori di gara più preparati, ossia Orsato, arbitro certamente attento anche all’aspetto disciplinare.

Forza ragazzi, abbattiamo l’aquila.

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