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Bonate Sopra: cancellato trasporto scolastico per il prossimo anno, le famiglie protestano

L'amministrazione comunale "avvisa che per l'anno scolastico 2020/2021 non sarà effettuato il servizio di trasporto scolastico", tra le più penalizzate le famiglie della frazione delle Ghiaie

“AAA cercasi accompagnatore autominito per ragazzina di seconda media – scrive Luca Berva sulla pagina Facebook ‘Sei delle Ghiaie se’ -. Il candidato deve essere in possesso di patente B in corso di validità. Spiccate dote relazionali, capacità di teamworking e volontà di inserimento in un ambiente giovane dinamico costituiranno titolo preferenziale”.
Non poteva mancare “astenersi perditempo”.

Berva ha provato a sdrammatizzare la situazione in cui verranno a trovarsi molte famiglie delle Ghiaie di Bonate Sopra dopo l’avviso pubblicato dall’amministrazione comunale lo scorso 16 giugno dove, a seguito della delibera di giunta dell’11 giugno, si “avvisa che per l’anno scolastico 2020/2021 non sarà effettuato il servizio di trasporto scolastico”.

Diversi i post pubblicati sulla pagina Facebook per informare i bonatesi della delibera comunale.

Nemmeno il tempo di mettere in archivio un anno scolastico travagliato, per usare un eufemismo, e le famiglie della frazione di Bonate devono organizzarsi e trovare una soluzione al trasporto dei loro bambini visto che il Comune, in attesa delle linee guida ministeriali, ha deciso di tagliare il servizio.

La replica delle famiglie non si è fatta attendere.
“Credo che questa decisione sia veramente irrazionale e assurda – scrive Valentina Farinain quanto i ragazzi residenti alle ghiaie, eliminando questo servizio, avranno serie difficoltà a recarsi alle scuole del capoluogo. Inoltre così facendo aumenterà anche il traffico in tutto il comune è fuori dai plessi scolastici”.

“Ritengo sia un’enorme mancanza e ingiustizia per i nostri ragazzi delle ghiaie – sottolinea Silvia Vavassori obbligati per altro ad andare alle medie a Bonate”.

Alcune spiegazioni vengono da Tullio Angioletti che scrive “fino ad oggi il Comune spende annualmente qualcosa come 30mila euro per trasportare poche decine di ragazzi, cosa già antieconomica ma socialmente utile. Domani il costo aumenterà diventando antieconomico non solo per il Comune ma anche per le famiglie. Non tutti accetterebbero un aumento e la dispersione di adesioni incrementerebbe il costo sugli altri”.

Sicuramente pesa l’incertezza di come sarà la scuola a settembre e per questo motivo “non viene stipulato – continua Angioletti – oggi un contratto vincolante legato al trasporto”.

“Se antieconomico il trasporto – propone Monica Cortesi – utilizziamo le strutture già esistenti alle Ghiaie”.

“Il problema è anche appaltare un lavoro – chiarisce Angioletti- (con penali se disdetto) nell’incertezza di un servizio che magari non servirà”. Con “i ragazzi che verranno probabilmente spalmati anche in altre sedi per rispettare le distanze”.

La risposta a Lorenza Villa che lamenta il fatto che “sul sito del comune c’è la comunicazione ma mica ti danno le spiegazioni” arriva da Vero Marchetti spiegando che “per mantenere le distanze adeguate (causa Covid) andrebbe ampliato il servizio ed adeguarlo a livello di mezzi (più pulmann). Da quanto ho capito il costo aumenterebbe ed i servizi di trasporto hanno contratti che vanno pagati anche se non utilizzati (quindi il Comune pagherebbe anche se poi magari la scuola venisse riaperta più tardi che a settembre)”.

Per Matteo Rossi, presidente della Provincia di Bergamo dal 2014 al 2018, bisogna “Risolvere i problemi non tagliare i servizi”. “La scelta della giunta comunale di Bonate Sopra di tagliare il servizio di trasporto scolastico per l’anno 2020/2021 è molto grave e comporterà un disagio per numerose famiglie. Chiederemo un consiglio comunale straordinario ed urgente per far cambiare questa decisione”.

E siamo solo a giugno.

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