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Torna l'Atalanta, 113 giorni dopo Lecce: Sassuolo "casalingo", ma libero di mente - BergamoNews
La presentazione

Torna l’Atalanta, 113 giorni dopo Lecce: Sassuolo “casalingo”, ma libero di mente

All'andata non ci fu storia, ma i neroverdi arrivano a Bergamo sapendo di avere un buon margine sulle squadre in lotta per non retrocedere.

Esattamente 113 giorni. Questo è il tempo che è passato tra l’ultima partita di campionato disputata (e stravinta) dai nerazzurri sul terreno di Lecce e il match che la squadra di Gasperini disputerà questa sera alle 19.30 contro il Sassuolo per il recupero della 25ma giornata di campionato, in un Gewiss Stadium tristemente vuoto.

Devo confessarvi che mentre scrivevo questo pezzo qualche lacrima è scesa sul mio viso. In un momento storico così delicato e drammatico, l’animo dello scrivente è molto combattuto. Da una parte mi pare quasi irriverente nei confronti di tutte le persone che ci hanno lasciato in questi mesi a causa del Covid anche solo riuscire a pensare ed a concentrarmi su 22 ragazzi che “corrono dietro ad un pallone”. Dall’altra mi rendo conto che, purtroppo o per fortuna, la vita deve andare avanti e forse il fatto che i beniamini dei tifosi possano tornare a dare loro un po’ di serenità, anche se solo per qualche ora, forse non è poi così male.

Cercando quindi di superare l’angoscia e la tristezza che ci ha attanagliato in queste settimane, provo a pensare solo sportivamente e cercare di darvi qualche dato e qualche spunto di riflessione prima del match.

Tornando indietro con il pensiero al febbraio scorso, non posso non constatare che la partita contro gli emiliani si sarebbe dovuta inizialmente disputare subito dopo la stellare notte di Champions di San Siro (e la vittoria contro il Valencia), ma lo scoppio della pandemia ha bloccato i campionati di tutta Europa.

Quello che ne è seguito è qualcosa che neppure nel peggiore degli incubi ci saremmo immaginati. E, forse per un crudele gioco del destino, il periodo più drammatico dell’intera comunità bergamasca è avvenuto proprio nel momento nel quale la compagine nerazzurra stava facendo vivere ai suoi tifosi il picco dell’estasi sportiva, il momento più alto mai raggiunto nella sua storia.

E così diventa ora difficile capire se disputare questa gara dopo quasi 4 mesi possa rappresentare per la Dea un vantaggio o meno. Da un lato infatti l’entusiasmo post trionfo di Coppa avrebbe forse fatto volare i nerazzurri anche nella partita di campionato, dall’altro è innegabile che le enormi energie fisico-mentali spese in quell’occasione infrasettimanale avrebbero potuto pesare negativamente.

E poi c’è un altro aspetto da considerare: quanto questo lungo lockdown inciderà su quel meccanismo quasi perfetto che era, ante Covid, la macchina atalantina?

Dovranno essere molto bravi i giocatori nerazzurri nel cercare di non pensare a quanto accaduto, riprendere con la stessa veemenza e concentrarsi al massimo su questo importante impegno di ripresa del torneo. Sarebbe infatti di fondamentale importanza riuscire a riportare a 6 lunghezze il vantaggio sulla Roma che nel match casalingo della medesima giornata aveva gigioneggiato contro il Lecce.

La formazione emiliana si trova in una serena 11esima posizione di classifica forte di 32 punti conquistati (in 25 gare) grazie a 9 vittorie e 5 pareggi. In effetti a 13 giornate dal termine del campionato, salvo accada qualcosa di imprevedibile, la squadra di De Zerbi si avvia verso una tranquilla salvezza, senza nel contempo vantare concrete ambizioni europee vista la distanza rispetto alle squadre che la precedono. Le 41 reti realizzate ne fanno il sesto attacco del torneo, ma le 39 reti subite rendono la difesa una delle più perforate.

Quanto detto fa sì che il Sassuolo sia nelle condizioni di disputare la gara di Bergamo in una situazione mentale piuttosto favorevole e la consapevolezza che un eventuale stop nulla comprometterebbe in termini di obiettivi da raggiungere. Lo stato mentale esattamente opposto a quello dei nerazzurri, ben consci che un eventuale passo falso potrebbe rimettere la Roma prepotentemente in corsa per il quarto posto.

Al di là degli aspetti mentali, non si può però non considerare che la formazione neroverde solo in due occasioni è riuscita a vincere lontano dal Mapei e contro le due squadre che chiudono la classifica ossia Brescia e Spal. Gli scongiuri sono d’obbligo.

Le due formazioni si sono incontrate a Bergamo in serie A per sole 6 volte: 3 vittorie nerazzurre, 1 emiliana e 2 pareggi. Inserendo nella statistica anche le gare giocate in Emilia (compresa quella dell’andata) le vittorie atalantine salgono a 7, quelle sassuolesi a 2 e 4 sono stati i pareggi.

La più recente affermazione della Dea è la famosa partita dello scorso anno che ha consentito la qualificazione in Champions: vantaggio neroverde con Berardi (poi espulso alla fine del primo tempo), pareggio di Zapata e reti decisive di Gomez e Pasalic per il 3 a 1 finale.

L’ultimo pareggio è quello della stagione 2016-2017 con l’1 a 1 siglato da Lorenzo Pellegrini e Cristante. L’unica vittoria del Sassuolo a Bergamo risale al campionato 2014-2015 e fu Sansone a siglare la doppietta che diede i 3 punti alla sua squadra. La suddetta vittoria nerazzurra dello scorso anno corrisponde anche alla partita con il maggior numero di reti ed a quella con il maggior scarto di gol.

Nella partita d’andata disputata a Reggio Emilia alla Dea bastò un sontuoso primo tempo con 4 reti realizzate per annichilire gli avversari. Uno splendido Gomez, autore di una doppietta, Gosens e Zapata gli autori delle reti alle quali, nel secondo tempo, Defrel ha risposto solo per riuscire ad accorciare le distanze.

Per quanto concerne le formazioni delle squadre, mi sento solo di evidenziare che le novità decise per la ripresa e legate ai possibili 5 cambi in luogo dei precedenti 3, potranno stravolgere non poco gli assetti tattici durante le partite. È evidente che avere la possibilità di sostituire metà della squadra rappresenta per gli allenatori una possibilità che, se sfruttata adeguatamente, può portare indubbi vantaggi.

Chiudo rammentando che sono solamente due i calciatori che hanno precedentemente vestito la maglia degli avversari, entrambi oggi in casacca neroverde: Federico Peluso (111 presenze a 4 reti alla Dea) e Andrea Consigli, il portiere che ha difeso in 201 occasioni i pali nerazzurri.

Buona ripartenza a tutti, anche se solamente davanti alla tv.

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