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La creatività dei bambini durante il lockdown

Per mia figlia d'improvviso la svolta: da sola ha iniziato a creare, elaborare, incollare, dipingere, disegnare. Spesso da sola, o in camera o sul tavolo del giardino, ma comunque ha ricominciato per sua scelta ad utilizzare tutti gli attrezzi dell’artista.

Si è concluso questo anno scolastico, ciò significa che finalmente noi genitori non dobbiamo più seguire lezioni in Zoom o litigare costantemente con i nostri figli per fargli svolgere i compiti assegnati, più che compiti, interi e nuovi argomenti, facendoci diventare maestri di matematica, inglese, italiano, storia, geografia, scienze e religione.

Sono stati mesi difficili che ci hanno messo a dura prova in ogni aspetto della vita e per alcuni di noi è stato un periodo drammatico, per ovvi motivi legati a questo virus. Didatticamente parlando la mia materia preferita, Arte, è stata messa da parte con mio enorme rammarico. Per carità, mi pare indiscusso dare priorità ad altri aspetti della scuola. Speriamo di tornare a svolgere tutte le attività almeno il prossimo settembre.

Parlo di me perché non so come sia stato per i bambini frequentanti altri Istituti.

Il discorso è che riuscire a convincere mia figlia a fare qualche lavoretto insieme, è stato complicato. Non essendo un obbligo richiesto dalla Scuola adesso preferisce giocare a palla in giardino o cercare di realizzare un orto, ormai rassegnata a stare chiusa in casa, annoiata, stanca di svolgere esercizi da sola in camera per cui l’ultimo dei suoi desideri è quello di seguire nuovamente le direttive della mamma che già la stressa a sufficienza per tutto il resto. Ha sempre vissuto il momento di Arte felicemente, ma questa quarantena ha cambiato ogni aspetto della vita quotidiana non solo di noi adulti, ma in particolare dei bambini.

Poi c’è stata questa svolta, recentissima, in cui da sola ha iniziato a creare, elaborare, incollare, dipingere, disegnare. Spesso da sola, o in camera o sul tavolo del giardino, ma comunque ha ricominciato per sua scelta ad utilizzare tutti gli attrezzi dell’artista. Non ho emesso fiato e ho lasciato fare.

Da qui sono nate casette per i vermi, per le lumache, per le coccinelle. Tubi di carta igienica finita, usati per fare scivoli ai piccoli giochi, quelli che chiunque di noi avrà credo acquistato in edicola.

La classica “spugna magica” che uso per pulire di tutto è diventata un dipinto e colorato antistress a forma di unicorno.

Altra sorpresa, ha tirato fuori il libro dedicato a tutti i colori catalogati per decidere il suo preferito in assoluto. Mai sfogliato prima d’ora e sempre lasciato sulla mensola della sua camera. Piccole soddisfazioni soprattutto perché non richieste.

I bambini sono davvero persone speciali, i migliori in questa situazione particolare, sempre attenti a mettersi la mascherina se escono, rispettosi delle regole, mai lamentosi di ciò che è cambiato, i più reattivi e sagaci, seppur i più dimenticati.

Cerchiamo di continuare, da genitori giustificatamente stressati, a seminare in loro delle idee. Come sempre è stato e sempre sarà, i bambini sono i più ricettivi del mondo, nel bene e nel male.

La nostra vita è cambiata, la nostra normalità è svanita, ma loro sono più intelligenti e capaci dei grandi nel percepire il cambiamento e sono davvero bravi ad abituarsi a tutto, diversamente dagli adulti. Lasciamo loro modo di capire, elaborare, studiare appieno le situazioni, ognuno ha i suoi tempi, ma prima o poi certe cose riemergono seppur le situazioni siano diventate complesse. Nel nostro caso il piacere di usare pennelli, tempere, forbici, colla, stoffe, fili di lana. Per qualcun altro sarà il piacere di leggere un libro, ascoltare la musica, cantare o danzare.

Piano piano si tornerà ad un minimo di normalità, ne sono convinta e me lo auguro con tutto il cuore.

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