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I vip atalantini: “Giusto far ripartire il calcio”; ma Tentorio polemizza: “E le scuole?”

L'ex sindaco concorde con Roby Facchinetti, Giualiana D'Ambrosio e Marino Magrin: "Anche col calcio si guarda avanti, ma non si è pensato all'istruzione"

Riparte il calcio, anche a Bergamo. E i tifosi vip dell’Atalanta sono tutti concordi: è giusto così.

Lo dice a chiare lettere Roby Facchinetti: “Con tutte le dovute precauzioni, sono più che d’accordo con la ripartenza – spiega il musicista -. Se si sta attenti non può accadere nulla di grave. Del resto, bisognava pur riprendere e il calcio che riparte può essere una spinta verso il ritorno alla normalità, verso quella normalità che tutti abbiamo perso nei mesi scorsi”.

Roby Facchinetti, ex cantante dei Pooh
Roby Facchinetti

“Tutti noi tifosi – continua Facchinetti – aspettavamo questo momento da troppo tempo. E io non ci trovo controindicazioni. Inoltre credo che farà molto bene all’Atalanta, ai tifosi e alla città. Questo sarà, ne sono certo, il miglior modo per ricominciare a sorridere: Bergamo ne ha assolutamente bisogno e l’Atalanta sarà motivo di gioia”.

Felice di rivedere la sua Dea in campo anche Franco Tentorio: “Scelta giusta quella di tornare a giocare, anche se non c’è il pubblico – spiega l’ex sindaco -. La mia speranza è che tra qualche settimana, magari, un numero limitato di spettatori possa entrare negli impianti per rendere lo spettacolo degno di tale nome. Non capisco, però, perché non si sia deciso di aprire anche le scuole: questa chiusura a oltranza ha provocato e sta provocando un danno enorme a ragazzi e famiglie. Le lezioni da casa sono state un mezzo disastro”.

L'ex sindaco di Bergamo Franco Tentorio
Franco Tentorio

Pure per Tentorio “l’Atalanta che torna a giocare, seppur con le dovute cautele, è un segno di ritorno alla normalità. Ma non deve essere motivo di assembramenti, perché l’attenzione su questo virus deve restare alta: sono certo che i bergamaschi non replicheranno quello che si è visto a Napoli mercoledì sera, neanche se dovessero vincere la Champions League”.

Giuliana D’Ambrosio, invece, ha un sogno: “Andare a Lisbona e vedere l’Atalanta giocare i quarti di finale di Champions League. E magari non solo quelli – spiega con la sua serenità contagiosa l’oste più famosa della città -. Ad agosto la trattoria è chiusa: se sarà permesso, e io ci spero, prenderò sicuramente il volo per il Portogallo. Certi appuntamenti sono storici, non si possono perdere”.

Giuliana D'Ambrosio con Pippo Inzaghi
Pippo Inzaghi a Bergamo

Sulla ripresa nessun dubbio: “La pandemia a Bergamo è stata un dramma assoluto, ma ora bisogna anche ricominciare a vivere. Il calcio che riprende è cosa buona e giusta – spiega la Giuliana -. Non vedo l’ora di rivedere l’Atalanta in campo: ne abbiamo bisogno tutti per pensare positivo dopo tanti mesi difficili”.

E poi c’è Marino Magrin, pure lui felice di rivedere il calcio giocato. Ma prima di parlare di sport, il pensiero va a chi è stato portato via da quell’uragano chiamato Coronavirus: “È stato un periodo devastante – commenta -, alla mia età essere qua a parlarne mi fa sentire fortunato”.

Marino Magrin, ex calciatore atalantino
Marino Magrin

“Il calcio che riparte? A marzo pensavo fosse impossibile, con tutto quello che stava accadendo. Ma ora dico che ci sta, è giusto – spiega Magrin, ex atalantino e bergamasco adottato -. Se gli addetti ai lavori hanno dato l’ok è bene che si riprenda anche col calcio. Serve attenzione, servono tutte le precauzioni del caso, ma bisogna guardare avanti”.

Infine una battuta sull’Atalanta, che riprende la corsa alla Champions League: “Quando tutto si è fermato stava benissimo, ma sono sicuro che Gasperini in questo mese e mezzo di allenamento abbia lavorato bene. I nerazzurri – conclude Magrin – torneranno forti come prima: certi valori espressi sul campo a inizio anno non possono essere scomparsi in tre mesi”.

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