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Dalla Tac mobile al super laboratorio di Calcinate: la mano dell’Accademia nella lotta al Covid

L’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo sin dai primi giorni di emergenza si è piazzata in prima linea, per assolvere a un compito durissimo ma che è insito nel proprio dna: aiutare la propria gente.

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Più di un milione di euro raccolto e trasformato in progetti di solidarietà per il territorio bergamasco martoriato dalla pandemia Coronavirus che qui, più che in altre zone d’Italia, ha colpito in modo profondo la popolazione, l’economia e la società.

L’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo sin dai primi giorni di emergenza si è piazzata in prima linea, per assolvere a un compito durissimo ma che è insito nel proprio dna: aiutare la propria gente.

Lo ha sempre fatto e non si è sottratta nemmeno di fronte a una crisi pesantissima, sanitaria ed economica, che ha straziato la Bergamasca: da subito il grido di aiuto del territorio è stato accolto con serietà, senza alcuna minimizzazione.

È bastato poco a Giovanni Licini, anima dell’Accademia, per mettere in moto la straordinaria macchina della solidarietà: pochissimi giorni sono passati dalla prima richiesta di sostegno da parte di Gianluigi Patelli, primario di Radiologia dell’ospedale Bolognini di Seriate, all’arrivo di una Tac mobile noleggiata in Olanda grazie ai fondi garantiti da un gruppo formato da una quindicina di imprenditori orobici.

Tanti altri sponsor che da sempre stanno al fianco dell’Accademia dello Sport hanno dato, ognuno per le proprie possibilità, un grande contributo: chi con donazioni in denaro, chi con macchinari e dispositivi medicali.

Sempre al Bolognini, grazie a Banco Bpm Fondazione Credito Bergamasco, è arrivato anche un nuovo ecografo portatile, per monitorare l’evoluzione clinica dei pazienti Covid: e ancora flussimetri, caschi Cpap, addirittura un nuovo e più potente sistema di erogazione dell’ossigeno.

Una spinta decisiva, però, è arrivata anche per la nascita dell’ospedale da campo in Fiera, struttura che ha permesso di dare respiro agli ospedali un momento in cui erano molto vicini al collasso: i fitti contatti con l’Associazione Nazionale Alpini e con il suo direttore generale della sanità Sergio Rizzini, la corsa contro il tempo per reperire tutto il necessario affinchè potesse accogliere pazienti anche molto gravi.

Ma anche pochi giorni prima del lockdown l’attività dell’Accademia dello Sport era ben focalizzata sui propri obiettivi: all’Asst Bergamo Ovest è stato recapitato un ecografo di ultima generazione destinato al reparto di Pediatria.

E infine l’ultimo grande sforzo, un contributo di circa 70mila dollari per l’acquisto di provette, reagenti e tamponi per il super laboratorio nato a Calcinate, sotto la direzione del dottor Alessandro Montanelli e dell’Asst Bergamo Est: una struttura innovativa, tecnologicamente all’avanguardia, in grado di processare fino a 2.500 tamponi al giorno.

“Un grande, enorme, grazie va a tutti i nostri amici sponsor, che non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno – sottolinea Giovanni LiciniSenza di loro nulla di tutto questo sarebbe stato possibile. E nemmeno senza i nostri volontari che hanno lavorato senza sosta anche da casa durante il lockdown. Con l’ultima donazione per il laboratorio di Calcinate abbiamo concluso la nostra attività solidale di questo strano 2020. Speriamo di non dover fare i conti con un ritorno del virus in autunno ma di poter tornare ai nostri soliti appuntamenti: abbiamo dovuto annullare il torneo di tennis, ora l’unico evento sportivo che ci rimane sarà il golf a settembre. Grazie ancora a tutti”.

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